- Zio Paperone e l'uomo dei paperi
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- "Passavamo molto tempo insieme! Lui mi raccontava dei tempi del KLONDIKE, io di quando piantavo chiodi all'officina ferroviaria durante la GRANDE DEPRESSIONE del '29!"
- ―Carl Barks su Paperon de' Paperoni
Zio Paperone e l'uomo dei paperi è una storia sceneggiata da Rudy Salvagnini, disegnata da Giorgio Cavazzano e inchiostrata da Sandro Zemolin, pubblicata per la prima volta sul numero 1919 di Topolino del 6 settembre 1992.
Trama[]
Una giornalista si reca in una cittadina dell'Oregon per intervistare Carl Barks. Il celebre fumettista e sua moglie Garé la accolgono cordialmente, e il maestro, seppure impegnato a lavorare a un suo quadro raffigurante Paperon de' Paperoni, racconta volentieri alla ragazza la sua storia e il suo rapporto con i paperi più famosi del mondo.
Inizialmente, spiega Barks, Paperone non voleva saperne di essere ritratto nei fumetti. Nella prima storia di Barks in cui comparve, infatti, chiese di apparire particolarmente burbero e antipatico, in modo da scontentare i lettori. Tuttavia, il personaggio ebbe un immediato successo; Paperino stesso, che conosceva Barks da molti anni, convinse lo zio a comparire in altre storie, facendogli anche notare i possibili guadagni che ne avrebbe ricavato.
Da allora, fra Paperone e Barks nacquero una lunga collaborazione e una solida amicizia. E il maestro ricorda ancora con piacere altri parenti, amici e nemici dei paperi con cui ebbe a che fare professionalmente: Doretta Doremì, Gastone, Ciccio, Archimede, i Bassotti e Amelia. La giornalista apprende molte cose sull'attività passata e presente di uno dei più importanti fumettisti al mondo: dalle idee che aveva per sviluppare le sue storie, alla valida collaborazione della moglie Garé, fino al pensionamento e alla sua nuova passione degli ultimi anni, la pittura.
L'intervista giunge al termine e contemporaneamente Barks finisce il quadro a cui stava lavorando, raffigurante Paperone al centro di un gruppo di altri personaggi del suo mondo. La giornalista vorrebbe che il maestro si recasse personalmente al festival del cinema di Venezia, dove è in programma un film su Paperone, e portasse con sé il quadro: però Barks preferisce evitare la mondanità e invia solo il dipinto, che nel magico mondo della fantasia potrà subito arrivare a destinazione.
Analisi[]
Zio Paperone e l'uomo dei paperi è una storia creata dichiaratamente come omaggio all'attività di uno dei massimi creatori del fumetto Disney, Carl Barks, all'epoca novantunenne. L'espediente di cui si serve la sceneggiatura è immaginare Barks come vivente e attivo nello stesso Universo dei paperi in cui si muovono i suoi personaggi, con il ruolo di "regista" delle loro storie e di vero e proprio amico, in particolare di Paperone.
La relativa semplicità della trama è compensata dall'originalità dell'idea di fondo, dall'approfondimento della personalità artistica e umana di Barks - ancora relativamente poco conosciuta nei primi anni '90 - e dall'abilità grafica di Cavazzano, che riuscì a riprodurre perfettamente il tratto barksiano nelle citazioni di vecchie storie, tenendolo distinto dal proprio (che prevale senza sperimentalismi nella parte essenziale della vicenda).
Citazioni[]
Nella storia sono presenti molti riferimenti interni, diretti o indiretti, a diverse storie create da Barks, in particolare:
- Paperino e l'oro del pirata (1942; prima storia di Paperino a cui Barks collaborò)
- Paperino e il gorilla (1943; prima storia di Paperino sceneggiata e disegnata interamente da Barks)
- Il Natale di Paperino sul monte Orso (1947; prima apparizione di Paperon de' Paperoni)
- Paperino lingualunga (1948; prima apparizione di Gastone)
- I tre Paperini e Nonna Papera (1950; prima apparizione nei fumetti di Ciccio)
- Paperino e la banda dei segugi (1951; prima apparizione della Banda Bassotti)
- Paperino e l'amuleto del cugino Gastone (1952; prima apparizione di Archimede Pitagorico)
- Zio Paperone e la Stella del Polo (1953; prima apparizione di Doretta Doremì)
- Zio Paperone e la dollarallergia (1954)
- Zio Paperone e le sette città di Cibola (1954)
- Zio Paperone - Tutto per la concessione (1965)
- Zio Paperone e la gemma-anatema (1967; ultima storia di Barks edita prima del pensionamento)
Pubblicazioni[]
Zio Paperone e l'uomo dei paperi è stata edita sei volte in Italia:
- Topolino 1919 (1992)
- Zio Paperone 90 (1997)
- I classici del fumetto 14 - Zio Paperone (2000)
- Tutto Disney 18 - Carl Barks l'Uomo dei Paperi (2001)
- I Mitici Disney 3 - Zio Paperone (2009)
- Raccolta Topolino (libretto) 110
Inoltre è stata tradotta e pubblicata in Brasile, Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Norvegia, Olanda, Portogallo, Stati Uniti e Svezia.