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  • Zio Paperone e il tesoro di Marco Polo
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Zio Paperone e il tesoro di Marco Polo (titolo originale, Treasure of Marco Polo) è una storia scritta e disegnata da Carl Barks, uscita per la prima volta negli Stati Uniti nel 1966 e pubblicata in Italia nel corso dello stesso anno.

Trama[]

Zio Paperone annunzia a Paperino e Qui, Quo e Qua un nuovo grande affare: l’acquisto, per un miliardo di dollari, di un elefante di giada a grandezza naturale, proveniente dall’Unsteadystan. La statua è tutto ciò che rimane del tesoro appartenuto a Marco Polo. Come racconta Paperone, durante il viaggio di ritorno la nave del veneziano fu attaccata in un porto della Cocincina dai pirati, che rubarono l’elefante, mentre del resto del tesoro si persero da allora le tracce.

I paperi si recano al porto dove hanno però una delusione.

Mentre il principe Char Ming era all’estero per studiare, in Unsteadystan è scoppiata una guerra civile fra i vari generali, il più feroce e ambizioso dei quali è Whan Beeg Rhat. A causa dei combattimenti, il capitano della nave che doveva effettuare il trasporto, ha potuto portato a Paperopoli solo la coda dell’elefante. Qui, Quo e Qua trovano a bordo un clandestino, il giovane Soy Bheen. Il ragazzo dice di essere un povero contadino, disertore dall’esercito di Whan Beeg Rhat; sostiene però di poter aiutare Paperone a ritrovare l’elefante, in cambio del viaggio di ritorno nel suo paese.

Il miliardario si mostra dapprima scettico. Poi però, rompendo la coda di giada in un accesso di rabbia, vi trova un documento latino, dove Marco Polo racconta di aver sepolto il tesoro nei pressi di un tempio e di aver nascosto la mappa nella proboscide dell’elefante. Paperone accetta allora l’offerta di Soy Bheen

I paperi e il giovane si recano in aereo a Bang-Sock, capitale dell’Unsteadystan. Subito si trovano in mezzo ad una battaglia e lasciano l’aereo appena in tempo prima che sia distrutto. Paperone cerca rifugio prima su una nave e poi all’ambasciata paperopolese, ma lentrambe vengono distrutte sotto i suoi occhi. Sebbene abbia perso ormai ogni interesse per il tesoro, Paperone è costretto ad affidarsi a Soy Bheen.

Approfittando di una tregua nei combattimenti per la siesta, il gruppo raggiunge il palazzo reale, ormai ridotto a una rovina. Suy Bheen, che ha ormai perso il suo iniziale atteggiamento da contadino spaventato e si mostra sempre più scaltro e ambiguo, convince Paperino e i nipotini a vestirsi coi costumi locali, e Paperone a indossare uno sfarzoso abito da nobile. Poi, camuffato con una barba, avverte due soldati di Whan Beeg Rhat che il principe è tornato a palazzo.

Finita la siesta, i combattimenti intorno al palazzo riprendono, per poi cessare all’apparizione dell’elefante di giada, che per gli abitanti del paese è la cosa più sacra in assoluto. A cavalcioni dell’elefante, c’è il generale.

Suy Bheen prima induce i paperi a fuggire separatamente, poi consegna Paperone ai soldati, che a causa del suo abito lo scambiano per il principe. Paperino accorre in aiuto dello zio ed è catturato a sua volta. Restano liberi solo i nipotini, che hanno ormai scoperto il doppio gioco di Suy Bheen, e legano il falso amico mentre cerca di salire all’interno dell’elefante. Suy Bheen protesta di non essere interessato alla mappa del tesoro, e di agire per il bene del suo paese.

Di lì a poco, anche Qui, Quo e Qua sono catturati dai soldati di Whan Beeg Rhat e arruolati a forza nel suo esercito. Prigionieri in un campo di addestramento, sono liberati da Suy Bheen, che chiede il loro aiuto per salvare i loro zii. I nipotini, anche se non capiscono le motivazioni del ragazzo, non possono fare altro che seguirlo.

Intanto, Paperino e Paperone, prigionieri all’interno dell’elefante, e con la prospettiva di un’imminente fucilazione, trovano la famosa mappa del tesoro, ormai inutile, e se ne servono come cuscino. L’elefante è portato nella base segreta del generale, nascosta nella giungla. Lì, l’equivoco sull’identità di Paperone è chiarito, quando un consigliere mostra a Whan Beeg Rhat la vera foto del principe Char Ming (il sedicente Suy Bheen). L’aspirante dittatore ordina ugualmente la fucilazione dei due prigionieri.

Quando Paperino e Paperone sono già davanti al plotone di esecuzione, i nipotini e Char Ming arrivano alla base segreta, travestiti da portatori di riso. Il principe entra nell’elefante e, usando un meccanismo noto soltanto ai membri della casa reale, muove la proboscide dell’elefante, poi si mostra con gli abiti reali, abbandonati da Paperone. Si adempie così la profezia secondo cui, quando l’elefante di giada avesse mosso la proboscide, sarebbe apparso il legittimo governante dell’Unsteadystan.

Tutto finisce bene: il generale è abbandonato anche dai suoi uomini, ormai stanchi di guerre e rivoluzioni; il principe sala al trono; il tesoro di Marco Polo è recuperato e offerto in dono a Paperone. Il vecchio papero, però, non è più interessato a ciò che gli ha procurato tanti guai, e lascia sia il tesoro che l’elefante di giada al popolo, promettendo di restituire anche la coda rimasta a Paperopoli.

Curiosità[]

  • Anche se l’Unsteadystan (letteralmente, il  paese instabile”) è una nazione immaginaria, è probabile che nel  crearlo Barks avesse in mente il Vietnam, a quei tempi al centro dell’attenzione mondiale per la guerra e i colpi di stato a ripetizione.  Non a caso, uno dei soldati di Whan Beeg Rhat porta  un orologio proveniente dal “paradiso dei lavoratori” (cioè la Russia, che riforniva di armi il Vietnam del Nord).
  • Prima apparizione della bandiera di Paperopoli e di una sede diplomatica all'estero della città.

Pubblicazioni in Italia[]

Zio Paperone e il tesoro di Marco Polo è stata pubblicata dieci volte in Italia:

  • Topolino 577 (1966)
  • Cartonatoni Disney 3A - Io, Paperone (1972)
  • Albi della rosa / Albi di Topolino 1037 - Zio Paperone e il tesoro di Marco Polo (1974)
  • Complete Carl Barks 31 (1980)
  • Paperino di Barks collezione ANAF 59 (1982)
  • Zio Paperone 29 (1992)
  • Paperino Mese 295 (2005)
  • La grande dinastia dei paperi 31 - 1966 - Zio Paperone - Tutto per la concessione (2008)
  • Uack! 22 (2016)
  • Capolavori della Letteratura (libreria) 12 - Il Milione di Paperino e altre storie ispirate a Marco Polo (2019)
  • Capolavori della Letteratura (libreria, 2a edizione) 12 - Il Milione di Paperino e altre storie ispirate a Marco Polo (2021)
  • Raccolta Zio Paperone 11
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