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  • Zio Paperone e il tesoro arcobaleno
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Zio Paperone e il tesoro arcobaleno è una storia di Vito Stabile e Alessia Martusciello, pubblicata per la prima volta nel numero 3114 di Topolino.

Trama[]

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Paperino si fionda al Deposito per incontrare uno Zio Paperone infuriato. Motivo della sua rabbia è il nuovo giocattolo lanciato di Rockerduck, un astronauta col tablet, che ha avuto successo tra i bambini mentre il suo pupazzo di Re Mida viene ignorato. Paperino gli spiega che il giocattolo di Rockerduck si rivolge alle nuove generazioni, ma lo stile fiabesco può ancora funzionare se lo zione lo presentasse diversamente. Ad interrompere la discussione è il presentarsi di un uomo anziano e di bassa statura di nome Edegor. Questi ha una mappa per un tesoro nascosto in Irlanda, il "tesoro arcobaleno" che consiste in una pentola contenente oro e gemme. Non avendo i mezzi per il viaggio e la spedizione, ha deciso di rivolgersi a Paperone il quale, allettato, accetta e recluta subito il nipote.

Il giorno dopo i tre sono pronti alla partenza con un jet privato; Paperino ha l'ingrato compito di trasportare il carico e Edegor quasi perde una boccetta che spiega contenere uno sciroppo contro le allergie. Seguendo la mappa il trio viaggia fino al paese di Greenbeak mentre i paperi discutono sulla validità della leggenda.

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Sul posto, i tre arrivano alla "Foresta degli Inganni" che dovrebbe celare il tesoro al suo interno e Edegor mette in guardia in compagni dalla presenza di enormi ragni, notizia che non piace a Paperino. Stuzzicato dai commenti sul suo scarso coraggio, il papero decide di andare avanti da solo finendo bloccato in una ragnatela. Paperone e Edegor intervengono ad aiutarlo, ma vengono attaccati dai ragni i quali però si fermano all'improvviso e vanno via senza motivo. Superato il sentiero dei ragni, i tre si fermano a passare la notte in una grotta. Paperino vorrebbe fare un selfie collettivo prima che cali il tramonto, ma Edegor si rifiuta in modo brusco per poi scusarsi. Durante la cena, Paperone comincia a domandare all'uomo come mai non abbia dubbi sull'esistenza del tesoro ma ottiene risposte che non lo convincono.

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Il mattino dopo, i tre riprendono la ricerca ed arrivano ad un campo di fungo dorati. Edegor spiega che in realtà solo uno è dorato mentre gli altri sono finti; per trovare la pentola bisogna individuare quello vero. Grazie al suo fiuto, Paperone scova il fungo che, premuto, fa comparire dal sottosuolo una pentola. Pentola che sembra vuota, ma Edegor mostra loro un passaggio segreto nascosto all'interno e ci si butta dentro con naturalezza.

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Paperone e Paperino lo seguono e si ritrovano in un mondo sotterraneo pieno di gemme e arcobaleni. Edegor a questo punto si rivela essere un folletto ed il suo vero nome è O'Greed (di cui Edegor è un anagramma). I suoi compaesani però non sono affatto felici di rivederlo; O'Greed racconta infatti che, a causa del suo essere avido e scortese, fu bandito dal regno e l'inganno dei funghi serviva a tenerlo fuori. O'Greed ha perciò sfruttato Paperone inventandosi la storia del tesoro ed una finta mappa. Paperino capisce che la foto avrebbe potuto smascherarlo. Il folletto ora vuole vendicarsi ed ha preparato una pozione (quella spacciata per sciroppo) per trasformarsi in un drago. Paperone però rivela di averla sostituita con l'acqua mentre dormivano poichè insospettito. O'Greed prova a scappare, ma Paperino lo colpisce con un grossa gemma e stavolta il folletto viene chiuso in prigione. I paperi promettono ai folletti di non rivelare del posto ed in cambio Paperone si concede una nuotat tra le gemme.

Tempo dopo, a Paperopoli, Paperone mostra al nipote la sua nuova linea di giocattoli ispirata all'avventura ed ai suoi consigli. Si tratta dei Follettosi, una collezione di folletti dall'aspetto diverso e che ora vanno a ruba.

Pubblicazioni italiane[]