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  • Zio Paperone e i misteri della cattedrale
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Zio Paperone e i misteri della cattedrale (titolo originale, The Phantom of Notre Duck; altro titolo italiano, Zio Paperone e il mistero della cattedrale) è una storia scritta e disegnata da Carl Barks e pubblicata per la prima volta nel novembre 1965 su Uncle $crooge n° 60.

Trama[]

Paperon de' Paperoni ha attivato un nuovo sistema elettronico di sblocco della cassaforte del suo deposito che consiste nel suonare la melodia di My bonnie lies over the ocean! (tradotto in italiano con "Il mio cuore è sopra l'oceano!") con un flauto speciale.

NDfontana

Data la preziosità dello strumento, Paperone accompagnato da Paperino e Qui, Quo, Qua decide di bagnarlo nella fontana dei desideri della cattedrale paperopolese di Notre Paper, per renderlo impermeabile al malocchio: secondo la leggenda, infatti, qualunque oggetto venga immerso in questa fonte verrà protetto da eventuali danni.

Paperone, ricordando ingenuamente ad alta voce la melodia della sua cassaforte, cala quindi il flauto con una cordicella nel buio della fontana ma, quando tira su la corda, trova alla sua estremità un pesce: il papero si cala immediatamente nel pozzo dove si raccoglie l'acqua della fontana per cercare il suo strumento ma nell'acqua non trova nulla, nemmeno le monetine che i visitatori sono soliti lanciare per propiziarsi la buona sorte.

Picchiettando il muro con il bastone, cercando di trovare un passaggio segreto per un ladro di monetine, sente suonare al suo flauto la melodia di "My bonnie"; rimuove una pietra del pozzo e infila dentro la mano, che però gli viene schiacciata in un portamonete vuoto. Risalito velocemente dalla fontana, Paperone chiede ad una guardia dove si passi per raggiungere le fondamenta della chiesa e questi gli spiega che i sotterranei degli edifici sono cunicoli e catacombe. Improvvisamente la melodia sembra essere suonata da quello che Paperone pensa sia l'attico di Notre Paper ma, in realtà, la cattedrale non ha un attico. Prima che possa raggiungere le scale per il tetto, la melodia viene suonata da un'armatura posta in una nicchia e, proprio nella nicchia, Paperone trova un passaggio segreto e vi si intrufola; intanto la guardia scappa spaventata dalla possibilità di imbattersi nel fantasma della Cattedrale, la cui leggenda è ben conosciuta a Paperopoli.

Nei bui cunicoli Paperone trova, inciampando, una rampa di scale e raggiunge, cadendo, una sala sotterranea dove trova una rappresentazione in miniatura della cattedrale, costruita da migliaia e migliaia di monetine.

NDuck interno

Salito velocemente verso il tetto dell'edificio, il ricco papero si imbatta nel fantasma della cattedrale, che subito scompare. Pensando di aver individuato la botola da dove lo spettro è fuggito, si affaccia ma si ritrova a guardare l'interno della cattedrale dal soffitto; spaventato dall'improvvisa apparizione dietro di lui del fantasma, precipita giù ma questi lo salva agganciandolo con una fune uncinata. Paperino cerca di raggiungere il tetto per issarlo su, ma si imbatte nel fantasma e, cercando di catturarlo, cade nel vuoto, riuscendo miracolosamente ad abbracciare un pennone. Risalito sul tetto, insegue il fantasma fino alla sommità della guglia più alta ma questi apre la cuspide della guglia e si chiude nel vano vuoto che si trova all'interno, facendo roteare dall'interno la punta e Paperino che stava cercando di aprirla. Intanto Qui, Quo, Qua hanno ammucchiato dei cuscini sotto Paperone e con arco e freccia tagliano la corda che sostiene lo zio, che atterra sul soffice. Uscito fuori, nota la brutta situazione in cui si trova il nipote ma mentre raggiunge le scale per salire a salvarlo di scontra con il fantasma che stava scendendo per intrappolare di nuovo il vecchio papero. Nell'inseguimento, lo spettro riesce a intrappolarlo in una canna dell'organo ed inizia a suonare.

NDcane

Al fantasma non resterà che intrappolare anche Qui, Quo, Qua per poi potersi tranquillamente impossessare del denaro del deposito ma i gemelli, nel frattempo, sono corsi nella sede delle Giovani Marmotte a recuperare il loro cane segugio. Aiutati dal cane che indica loro la strada, si lanciano all'inseguimento del fantasma, prima saltando di corda in corda tra le campane della cattedrale e poi sul tetto dell'edificio dove, però, uno ad uno i gemelli cadono in tre botole, che li conducono in altrettante canne dell'organo, mentre il segugio viene spinto giù dal fantasma e cade nell'acqua. Ripresosi velocemente, il cane fiuta indizi fino a raggiungere l'organo, qui sente i paperi e li libera. Raggiunti da Paperino, i cinque, nascosti, vedono arrivare il fantasma con una carriola di monete rubate dal deposito di Paperone, lo seguono e lo mettono alle strette nella caverna del modello in scala della cattedrale. Qui il fantasma rivela il suo desiderio segreto, che lo ha portato a tutto ciò: riuscire ad ultimare nell'arco della propria vita il modello in scala della cattedrale con le monetine. Paperone si rivela estremamente felice dell'idea e si propone di offrirgli tutte le monete che serviranno, in cambio di poterlo aiutare nel suo progetto.

NDuck monete

I nipoti si rivelano più sospettosi e vogliono smascherare lo spettro, che alla fine si rivela essere un papero estremamente simile a Paperone: Paperino conclude dicendo che ha la faccia di uno che ama giocare con le monete.

Riferimenti[]

NDguglia

Guglia di Barks

Guglia Gervaso

Guglia di Gervaso

  • Barks rappresentò questo edificio un'unica volta; la cattedrale è stata però ripresa in altre storie estere, le brasiliane Paperino e l'addio al celibato e Zio Paperone e il ritorno del fantasma della cattedrale, vero e proprio seguito della storia barksiana.
  • In Italia ha avuto un suo sviluppo nell’episodio Notre Duck della serie Le strabilianti imprese di Fantomius nel quale Gervasio ha ripreso molti particolari architettonici della cattedrale barksiana (la fontana, le guglie, l'organo, gli interni...) traducendoli nelle raffinate atmosfere e coloriture tipiche della saga di Fantomius. Se n'è inoltre fatta menzione nella seconda puntata della Guida di Paperopoli (v. TopoTravel) su Topolino 3063 del 12 agosto 2014, in cui Pico de Paperis suggerisce il suo itinerario cittadino. Passa invece sotto silenzio nella raccolta a fascicoli I love Paperopoli, che propone le riproduzioni tridimensionali degli edifici più significativi.
  • Come ricorda anche Tito Faraci nell’introduzione al volume della serie La grande dinastia dei paperi, la storia di Barks è in parte debitrice a Victor Hugo (Notre Dame de Paris), in parte a Gaston Leroux (Le Fantôme de l'Opéra), quest'ultimo già parodiato in alcune storie Disney; il motivo dell'inseguimento di un misterioso avversario in un gigantesco e inquietante edificio antico ricco di segreti non manca di ricordare, seppure con toni meno drammatici, un classico barksiano di diversi anni precedente, Paperino e il segreto del vecchio Castello. Ma è poi l'inventiva del maestro che fonde tutti questi spunti in un racconto a metà tra divertimento e tensione.

Pubblicazioni[]

La storia è stata pubblicata dodici volte in Italia:

  • Topolino n° 550 (1966)
  • Cartonati Disney 3A - Io, Paperone (1972)
  • Complete Carl Barks 30 (1980)
  • Paperino di Barks collezione ANAF 57C (1986)
  • Zio Paperone 24 (1991)
  • Super Disney 6 - Disney Melody (1996)
  • Zio Paperone 24 - Ristampa (2002)
  • I Grandi Classici Disney 256 (2008)
  • La grande dinastia dei paperi 30 - 1965 - Zio Paperone e i misteri della cattedrale (2008)
  • Uack! 20 (2015)
  • Raccolta Topolino (libretto) 190
  • Raccolta Zio Paperone 6
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Zio Paperone a nord dello Yukon

Nord dello Yukon

Novembre 1965 Zio Paperone - L'innocente

Innocente

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