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  • Zio Paperone e i batteri mangiapetrolio
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Zio Paperone e i batteri mangiapetrolio è una storia di Giorgio Pezzin e Giovan Battista Carpi pubblicata sul numero 1704 di Topolino.

Trama[]

Paperino ed i nipotini sono convocati da Zio Paperone il quale non vede l'ora di mostrare loro la sua nuova superpetroliera, la "Paperona 1", un enorme nave di 500.000 tonnellate che stà per inaugurare. La nave inoltre non ha equipaggio ed è teleguidata da un computer centrale a terra il cui segnale si appoggia a dei satelliti. Pochi giorno dopo la partenza, Paperone segue la sua nave dal centro radar mentre stà tornando a Paperopoli dopo aver caricato un ingente quantità di petrolio guadagnando molto tempo nel trasporto. Sfortunutamente uno dei satelliti ha un incidente causato da un piccolo meteorite e la reazione a catena causa la perdita di controllo della nave che finisce su uno scoglio. L'incidente causa lo sversamento del petrolio in mare profilando così la minaccia di un disastrao ecologico per la città.

Il sindaco visione la zona del disastro con la guardia costiera ed i paperi minacciando Paperone di trovare una soluzione prima che il petrolio arrivi in spiaggia o dovrà sborsare un enorme cifra come risarcimento per tutti i danni. Paperone spera di poter contare sulla sua assicurazione la cui compagnia appartiene a Rockerduck, ma Qua gli ricorda che l'ha appena aquistata dal rivale qualche giorno prima. Paperone non sà più dove sbattere la testa (letteralmente) e Paperino lo sprona a consultare i suoi scienziati per trovare una soluzione. Uno di loro infatti propone di usare la sua ultima invenzione mai sperimentata: un cultura di batteri che si nutrono di petrolio, che si moltiplicheranno e poi si estingueranno una volta finito il nutrimento.

Paperone decide così di usare subito i "batteri inquinamento" i quali svolgono perfettamente il loro lavoro ripulendo il mare davanti alla città. Tutti i cittadini sono contenti, tranne Rockerduck che però ha un idea e raccoglie alcuni batteri prima che scompaiano. La nave viene rimorchiata con successo e Paperone si prepara ai lauti guadagni derivati dalla vendita dei suoi batteri a vari clienti da ogni parte del mondo ricevendo anche un onoreficenza dal sindaco per il progresso ecologico.

Durante la notte però Rockerduck, insieme al fido Lusky, attua il suo piano. Si infiltra in una delle raffinerie di Paperone e versa i batteri dentro una delle cisterne per il trasporto della benzina che cominciano a moltiplicarsi. La mattina dopo la cisterna distribuisce il suo carico alle varie stazioni di servizio che a loro volta servono i clienti con le loro automobili. A causa dei batteri, le auto rimangono presto a secco causando notevoli disagi ed il contagio dei batteri si diffonde a causa dei gas di scarico paralizzando l'intera città. Scoprta la causa, il sindaco telefona infuriato a Paperone imponendogli di rimediare.

Paperone appura che l'origine del problema parte dalla sua raffineria e trova un ciondolo a forma di campanella (perso da Rockerduck). Mentre i nipoti si occupano di "curare" i singoli automezzi, Paperone è costretto a ricevere al suo Deposito ed alla presenza del sindaco i cittadini danneggiati per risarcirli personalmente. Si presenta anche Rockerduck a gongolare, ma questi si lascia scappare un dettaglio che no dovrebbe conoscere e Paperone scopre che è lui il resposanbile quando vede che il suo portachiavi ha una campanella simile a quella trovata. Un furibondo Paperone costringe con la forza Rockerduck a confessare ed il sindacco gli impone di pagare lui tutti i danni, compresa il triplo della multa.

Rockerduck è distrutto e Lusky per farlo rilassare lo porta ad uno dei suoi giacimenti di petrolio. Mentre intanto comincia a piovere, Rockerduck, arrabbiato, rompe la bottiglia coi batteri rimasti che (come gli spiega il suo segretario) ora si infiltreranno nel terreno a causa della pioggia e gli svuoteranno mezzo giacimento. E' il colpo di grazia.

Pubblicazioni italiane[]

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