- Venezia e i tesori De' Paperoni
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Venezia e i tesori De' Paperoni è una storia scritta e disegnata da Romano Scarpa, con inchiostri di Alessandro Del Conte. È uscita per la prima volta in due puntate durante il Carnevale 1985 (numeri 1524 e 1525 di Topolino del 10 e 17 febbraio 1985).
Trama[]
Prima parte[]
Paperino e Gastone ricevono entrambi una cartolina di Paperina che è in viaggio in Spagna, rimanendo indispettiti in quanto la papera, oltre a manifestare entusiasmo per il paese europeo, fa allusioni al fascino degli uomini locali.
Nel frattempo i Bassotti stanno mettendo a punto un piano per derubare Paperon de' Paperoni dei suoi tesori: intendono indurlo, con la prospettiva di lauti guadagni, a esporre gli oggetti preziosi in una mostra speciale, nello splendido contesto di Venezia. Una volta in Italia, nelle intenzioni dei malviventi, sarebbe più facile organizzare un furto e passarla liscia.
Così i Bassotti, travestitisi da operatori culturali veneziani, si recano al Deposito prospettando a Paperone l'idea di mettere i suoi tesori in mostra, e lo convincono definitivamente prospettandogli favolosi incassi per i biglietti d'ingresso. Il ricco papero telefona a Venezia e, per fortuna dei Bassotti, l'assessore alla cultura locale accoglie di buon grado l'idea, mettendo a disposizione il palazzo Ca' Bromboli.
Intanto Paperino sta elaborando un piano per fare bella figura con Paperina e al tempo stesso ridicolizzare Gastone: se la fidanzata è talmente appassionata di corride, lui fingerà di affrontare un toro feroce in presenza di lei, ma in effetti se la vedrà con Ferdinando, il bovino intelligente e mansueto di Nonna Papera. Dopo qualche esercitazione alla fattoria, Paperino decide di provare la corrida addomesticata sulla Collina Ammazzamotori, alla presenza di Gastone e di Archimede; Paperone non si lascia sfuggire l'occasione per coinvolgere i tre nell'organizzazione della mostra veneziana, a cui sarà aggiunto uno spettacolo di tauromachia con Ferdinando per garantire maggior richiamo sul pubblico. Paperino accetta, tanto più che Paperina stessa, dopo il periodo passato in Spagna, sarà nel capoluogo veneto per il Carnevale.
Il gruppo parte quindi per Venezia, e l'allestimento della mostra procede ottimamente, tanto più che Paperone può sfruttare Paperino, Gastone e Archimede come manodopera non pagata, e si arriva finalmente al giorno della tanto attesa inaugurazione.
Seconda parte[]
Per il giorno dell'inaugurazione è previsto lo spettacolo di tauromachia con Paperino e Ferdinando. Il papero è intenzionato a cercare prima la fidanzata per fare colpo su di lei, e il toro nella città lagunare che non conosce si mostra piuttosto nervoso. Comunque, fra le varie difficoltà Paperina viene trovata e accetta volentieri di assistere allo spettacolo e di dare una mano per la mostra.
Proprio durante la tauromachia i Bassotti trovano campo libero per razziare i tesori esposti in Ca' Bromboli e prendono il largo per i canali fingendosi netturbini intenti a trasportare sacchi di spazzatura. Appena i primi visitatori entrano, quindi, si scopre il furto fra la disperazione di Paperone. Tutti i presenti cercano di risolvere il mistero, finché Ferdinando non riporta un prezioso dimenticato dai Bassotti in un sacchetto della spazzatura. Grazie a questo indizio e a un congegno inventato da Archimede per controllare le maree della città, si visualizzano i finti netturbini che trasportano il loro enorme carico in una chiatta sul Canal Grande.
I malviventi vengono arrestati, la mostra può finalmente inaugurarsi (anzi, per la gioia Paperone accetta perfino di renderla a ingresso gratuito), e i nostri amici possono godersi il Carnevale.
Analisi[]
Per il Carnevale del 1985 Scarpa, tornò, un anno dopo Topolino e il ferro d'oro, a creare una vicenda di ambientazione veneziana contemporanea con una storia che vede rappresentati molti personaggi diversi, fra cui Ferdinando, tratto da un noto cortometraggio della Disney e qui in un inedito inserimento nell'Universo dei paperi. L'intreccio di sottotrame talvolta è un po' confuso, con un tono costantemente giocoso e privo di punte drammatiche (gli stessi Bassotti, per la loro goffaggine e i loro tentativi di fingersi veneziani, finiscono per attirare le simpatie del lettore più che per apparire come temibili avversari).
L'aspetto più significativo della storia però - anch'esso comune a Topolino e il ferro d'oro - è la rappresentazione di Venezia, descritta da Scarpa con rigore filologico fin nei minimi dettagli, quasi a prendere volutamente le distanze dalle descrizioni della città molto più approssimative e convenzionali (e condizionate da stereotipi sull'Italia in generale) dovute ad autori Disney stranieri.
Curiosità[]
- Benché Scarpa, come spesso, utilizzi per questa storia lunga molti componenti abituali dell'Universo dei paperi, Qui, Quo, Qua risultano completamente assenti.
Pubblicazioni[]
Venezia e i tesori De' Paperoni è stata edita sette volte in Italia:
- Topolino 1524-1525 (1985)
- I Grandi Classici Disney 64 (1992)
- Zio Paperone 161 (2003)
- Le grandi storie 39 - Topolino e il ferro d'oro e altre storie (2014)
- Raccolta I Grandi Classici Disney 15
- Raccolta Topolino (libretto) 23
- Raccolta Zio Paperone 21
Inoltre è stata tradotta e pubblicata in nove altri paesi, tutti europei (Danimarca, Francia, Germania, Norvegia, Olanda, Spagna e Svezia).