La Tuta in fibre nanoelettriche è una tuta alternativa di Pikappa fornitagli dal Custode della Camera Omega nel secondo episodio di Potere e potenza.

Storia

L'esordio della tuta (da "Potere e Potenza")

La Tuta in fibre nanoelettriche verrà usata per sconfiggere l'armata dell'imperatore evroniano Grodon e successivamente per superare le altre missioni. Durante la storia L'orizzonte degli eventi il Custode della Camera Omega carica la tuta con l'energia racimolata da Moldrock per la stazione spaziale Ultima dandogli la potenza per mandare al tappeto Moldrock. Dopo questo scontro si dice che la tuta si è fusa e non si sa se Uno riuscirà a riattivarla. Al momento, Pikappa è tornato ad utilizzare il suo armamentario "tradizionale", con il buon vecchio Scudo Extransformer[1].

Caratteristiche

La tuta in fibre nanoelettriche è dotata di un sistema schermante che consente di occultare la traccia genetica di chi lo possiede (gli evroniani di Grrodon possedevano difatti dei tracciatori calibrati sul DNA di Paperinik per poterlo individuare). La schermatura protegge inoltre da intrusioni telepatiche (come quelle dei cloni di Trauma dell'esercito di Grrodon)[2] e può rendere il suo utilizzatore invisibile ad ogni apparecchiatura di rilevamento.

I suoi impianti offensivi sono governati dalle onde cerebrali: basta pensarlo e possono assumere qualsiasi forma, anche quella dello Scudo Extransformer (con relative armi, compreso il paralizzatore bradionico[3]): ciò consente inoltre di generare un numero indefinito di repliche dello scudo, separabili dal resto della tuta[4]. Tramite la tuta, il Custode è in costante contatto semi-telepatico con Pikappa e può comunicare con lui senza essere ascoltato da terze persone, a meno che Pikappa non decida di interrompere le comunicazioni.

Tra le armi disponibili ci sarebbe anche un raggio devolutore capace di trasformare gli evroniani in spore, che è stato però disabilitato dal Custode, diffidente nei confronti delle effettive capacità del papero mascherato di gestirne tutte le opzioni senza farsi del male[2]. La tuta è infatti considerata dal Custode/Solomon Hicks un dispositivo di classe superiore da utilizzare solo in casi di emergenza che la rendano indispensabile[5]: in mancanza di minacce vere e proprie, l'intelligenza artificiale "supplente" che controlla la Camera Omega preferisce che Paperinik utilizzi il suo vecchio scudo[6].

La tuta è capace di volare e fornisce - oltre a maggior agilità e velocità - una forza considerevole e devastante[7], capace a piena potenza di resistere addirittura a pressione e peso dell'intera Ducklair Tower. Ha inoltre un potenziale distruttivo spaventoso, che permette di generare scariche di energia paragonabili a quelle di Xadhoom (sebbene di tipo diverso e di minore intensità).

Le nanoparticelle di cui è composta possono riconfigurarsi e cambiare aspetto, garantendo al possessore la capacità di "travestirsi" in maniera simile al vecchio "comando morfosimbiotico" utilizzato in passato dal papero mascherato: Paperinik ha utilizzato questa opzione della tuta per replicare il suo costume classico da PK, simulare abiti civili "in incognito" (la tipica blusa da marinaretto e un camuffamento da turista con zainetto, cappellino e occhiali), nonché per "tramutarsi" in un generale evroniano (pur mantenendo altezza e proporzioni "da Paperino") e addirittura in un pupazzo di neve. La tuta comprende inoltre un raggio percussore capace di stordire e delle omnisonde con cui il Custode può collegarsi a vari database e ricevere o inviare dati[2].

Gli ologrammi tridensomorfici in azione.

Tra le ultime opzioni, la funzione densomorfica della tuta permette al possessore di modificare la propria densità corporea per attraversare oggetti solidi, pareti e ostacoli come uno spettro intangibile: l'intangibilità può essere estesa a oggetti o persone toccate[3]. Opportunamente modificata, può simulare le tute a tempo soggettivo che la Tempolizia utilizza per muoversi nel non-tempo all'esterno di Time Ø, riuscendo inoltre a toccare e maneggiare uno strumento delicato come l'ipernodo, dispositivo che esiste parzialmente su molteplici piani di realtà in contemporanea e che serve ad ancorare Time Zero al fulcro atemporale[8]. Grazie alla tuta, Paperinik può inoltre generare delle repliche semi-solide di se stesso: "ologrammi trididensomorfici", non-copie senzienti con interazione a schema variabile capaci di attaccare autonomamente. Il loro utilizzo, tuttavia, consuma molta energia. Infatti, in generale la tuta ha un'autonomia limitata: l'uso eccessivo la può scaricare, disattivando il sistema schermante[2].

Gli accumulatori della tuta si alimentano con le correnti geodinamiche catalizzate dalla Ducklair Tower[8][4]. Ciò nonostante, la tuta può caricarsi - seppur con prestazioni minori[9] - anche collegandosi alla normale rete elettrica: la tuta è capace di resistere all'assorbimento di svariati kilowatt di un'intera centrale elettrica terrestre[4].

La tuta utilizzata a potenza massima contro Moldrock (da "L'orizzonte degli eventi").

La potenza massima che ha potuto gestire, opportunamente rimodulata, è di 100 gigawatt, fornita da due delle centrali energetiche che alimentavano la colossale stazione spaziale coroniana Ultima: ciò ha permesso a Pikappa di riuscire a stendere addirittura un titano come Moldrock all'apice del suo potere, sconfiggendolo con un solo pugno. La tuta ha però potuto conservare e sostenere quella spropositata quantità di energia solo per pochi istanti e si è fusa immediatamente dopo, non riuscendo a reggere alla scarica che ha abbattuto il tiranno di Corona. Non è chiaro se ora la tuta in fibre nanoelettriche sia definitivamente fuori uso, anche per via della scomparsa in un'altra dimensione del Custode[10], l'unico che sembrava conoscerne ogni segreto, o se Uno o Everett siano capaci di ripararla.

Va detto inoltre che è forse possibile che tale tuta (così come il corpo droide di "Solomon Hicks", alter ego dell'intelligenza artificiale) sia stata realizzata anche grazie alle conoscenze future fornite da un Odin Eidolon proveniente da una versione alternativa del XXIII Secolo, che mediante una sua versione della chiave della Camera Omega ha riavviato i sistemi del Custode fornendogli dati preziosi[2]. Ciò renderebbe forse ancor più difficile riprodurre la tecnologia alla base di una tale potentissima creazione.

Note

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