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  • Topolino in: un ragazzo davvero "in Gamba"!
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"Devo odiarlo, perché se non lo facessi mi ci sarei affezionato! *@#%! e NON DEVO ESSERMICI AFFEZIONATO!"
Riflessione di Gambadilegno su Topolino al termine della storia

Topolino in: un ragazzo davvero "in Gamba"! è una storia sceneggiata da David Gerstein, disegnata da Romano Scarpa e inchiostrata da Alessandro Del Conte, edita per la prima volta nel febbraio 2000 in Danimarca, e anche in Italia nel maggio dello stesso anno.

Trama[]

Topolino è stato invitato a una misteriosa festa di compleanno e, malgrado la sua proverbiale prudenza, spinto dalla curiosità finisce per recarsi sul posto. Si tratta però di una trappola di Pietro Gambadilegno, che ha deciso di fare a sé stesso un originale regalo di compleanno (benché alla ricorrenza manchino ancora due settimane): il malvivente ha rubato a uno scienziato una pistola a raggi che permette un ringiovanimento rapido ma poco duraturo, trasformando chi viene colpito in un neonato, e facendo seguire una veloce maturazione finché il malcapitato ritorna all'età originale nel giro di due settimane.

Pietro ha appunto rapito Topolino perché intende colpirlo con la pistola e tenerlo con sé nel suo aspetto infantile, in modo da trasformare totalmente il suo carattere con un'educazione all'illegalità. Tuttavia, Topolino reagisce con prontezza, e nella colluttazione il raggio sparato da Gambadilegno colpisce uno specchio e torna indietro, agendo così sullo stesso criminale, che ritorna improvvisamente neonato.

Topolino cerca di sfruttare la situazione nel senso contrario a quanto previsto da Gambadilegno: ossia, pensa di tenere il piccolo Pietro con sé per educarlo correttamente e portarlo sulla retta via; gli inizi, però, non sono incoraggianti, in quanto, appena arrivato da Topolino, "Pietrino" mette a soqquadro la casa e tenta di rubare un lecca-lecca alla figlia di Patrizia Porcelli. Il topo convoca a casa sua Minni, Pippo, Clarabella e Orazio, pensando che un'azione coordinata possa risultare più efficace.

Nei giorni successivi, mentre Pietro cresce rapidamente, Minni prova a tenergli delle lezioni scolastiche, Pippo tenta di insegnargli la cucina, Orazio lo sport e Clarabella - quando il malvivente è ormai adolescente - la guida, ma i risultati rimangono a dir poco deludenti: Pietro, pur apprezzando apparentemente la compagnia dei suoi improvvisati maestri, non fa che combinare disastri e sembra refrattario a qualsiasi forma di disciplina.

Passate finalmente le due faticose settimane, Gambadilegno si avvia a riprendere la sua età precedente e contemporaneamente a festeggiare il suo compleanno. Topolino, fiducioso di aver operato nel migliore dei modi, si aspetta che effettivamente sia cambiato e, malgrado il parere negativo dei suoi amici, organizza una festa nel bosco.

Alla festa si ritrovano solo Topolino e Pietro: una volta lontani da Topolinia, il malvivente confessa di non essere mai cambiato, perché il ringiovanimento fisico non ha mai cancellato la sua memoria. In realtà, si è solo divertito a prendere in giro tutti, e ora ha l'occasione per liberarsi di Topolino senza lasciare traccia. In effetti, il topo precipita in un fiume e si ritrova aggrappato a un ramo secco a strapiombo su una cascata, e Pietro non intende fare nulla per liberarlo.

Topolino se la cava per il rotto della cuffia, "ringiovanendo" il ramo con la pistola che aveva ancora con sé e sfruttando il vegetale più forte e più elastico per saltare a riva. Nello stesso tempo intervengono a sorpresa Minni, Pippo, Clarabella e Orazio, che per prudenza avevano deciso di seguire di nascosto i due: nasce una colluttazione cinque contro uno, Gambadilegno è costretto ad arrendersi e viene consegnato alla polizia: il tentato omicidio nei confronti di Topolino, più vari altri reati, sono sufficienti per un'incarcerazione immediata. Per di più, Pietro deve affrontare un grave complesso di colpa quando si vede consegnare nella sua cella una torta di compleanno inviata da Topolino stesso...

Analisi[]

Una delle ultime storie disegnate da Romano Scarpa, nell'occasione per la casa editrice Egmont e con sceneggiatura di David Gerstein, si può interpretare come un importante omaggio all'opera di Floyd Gottfredson: come nelle storie a strisce del grande maestro, momenti avventurosi e decisamente ad alta tensione si alternano con descrizioni della quotidianità topolinese di tono più leggero; inoltre, compaiono quasi tutti i principali personaggi delle storie anni '30 (oltre a Minni, Pippo, Clarabella e Orazio, si hanno piccole apparizioni di Patrizia Porcelli e di Silvestro Lupo, compagno di cella di Gambadilegno alla fine della vicenda) e Topolino è perfino disegnato con i calzoncini rossi tipici del primo periodo gottfredsoniano.

Fra gli elementi più interessanti della storia però rimane l'ambiguità nel rapporto fra Topolino e Gambadilegno: benché i due siano indubbiamente rivali, Topolino sembra mosso da un sincero interessamento nei confronti del criminale, e lo stesso Pietro, che pure non sembra farsi scrupoli a lasciar morire il topo nella scena della cascata, poco dopo appare preso da rimorsi e quasi da un certo affetto per lui.

Pubblicazioni[]

La storia è stata pubblicata tre volte in Italia: nel 2000 (I Maestri Disney 19 - Romano Scarpa), nel 2014 (Le grandi storie Disney - L'opera omnia di Romano Scarpa 50) e nel 2017 (Tesori Disney International 14).

Inoltre ha avuto un grande successo sul mercato internazionale, contando traduzioni e pubblicazioni in ben altri 17 paesi (Brasile, Bulgaria, Cechia, Croazia, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Jugoslavia, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Stati Uniti, Svezia), senza contare naturalmente la Danimarca.

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