- Topolino e le dolcezze del Natale
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Topolino e le dolcezze del Natale (Mickey et les douceurs de Noël) è una storia scritta e disegnata da Romano Scarpa e pubblicata per la prima volta il 16 dicembre 1998 in Francia su Le Journal de Mickey 2426[2].
Si tratta della prima storia realizzata da Scarpa per il mercato francese[3]; si tratta anche della penultima storia da autore completo di Scarpa, pubblicata prima della sua morte; l'ultima è stata Zio Paperone e le carote dell'allegria[3].
Trama[]
A Topolinia è Natale, ma Topolino non riesce a godersi completamente le feste poiché entro il 31 dicembre deve restituire un grosso prestito alla sua banca altrimenti la sua casa verrà messa all'asta. Per distrarlo Pluto lo convince ad addobbare l'albero e poi ad andare in centro a comprare gli ultimi regali per i suoi amici.
Durante la passeggiata Topolino viene insospettito da un uomo travestito da Babbo Natale che chiede un'offerta da donare ai più bisognosi. Si tratta di Pietro Gambadilegno, che intenzionalmente si fa riconoscere affinché il suo nemico lo segua. Così, mentre Topolino pedina Gambadilegno per tutta la città, Sgrinfia si introduce nella sua abitazione e sostituisce le palline dell'albero di Natale, con altre di sua fabbricazione.
Durante il pedinamento Topolino salva la vita a un giovane ciclista di nome Jock che stava per essere schiacciato da una gru.
Scesa la sera Topolino vede Gambadilegno entrare furtivamente in un edificio e, credendo si tratti del covo del furfante, fa irruzione. Gambadilegno aveva architettato tutto per incastrare Topolino, infatti quella è la sede dell'associazione di beneficenza per la quale Pietro va volontariato e così Topolino, viene scambiato per un rapinatore e arrestato.
Topolino passa tutta la notte in carcere e solo la mattina dopo il Commissario Basettoni paga la sua cauzione. Topolino può tornare a casa, ma tutti i suoi concittadini gli stanno lontani credendolo un vagabondo e persino Pluto inizialmente non lo riconosce.
Dopo essersi lavato e cambiato, Topolino inizia a preparare il cenone della Vigilia che trascorrerà insieme a Minni, Orazio, Clarabella e Pippo. Mentre il topo sta terminando gli ultimi preparativi, gli ospiti rimangono in salotto ammirando le decorazioni natalizie, ignari delle pericolose palline di Natale scambiate da Sgrinfia e Pietro. I due ladri decidono proprio in quel momento di far esplodere le palline, che erano ripiene di melassa, la quale sporca gli abiti degli invitati. Questi credono sia stata una bravata di Topolino e se ne vanno infuriati, persino Pluto abbandona il padrone.
Topolino è ormai in piena depressione: è sommerso dai debiti, ha passato una notte in carcere ed è stato abbandonato dagli amici, così prende la decisione definitiva di abbandonare Topolinia per sempre.
Mentre sta contemplando per l'ultima volta la sua città, grazie alla magia natalizia, incontra proprio Babbo Natale, che gli mostra come sarebbe diventata Topolinia senza la sua presenza: Gambadilegno sarebbe diventato il sindaco e l'avrebbe rinominata Gambaburgo, Manetta sarebbe diventato Commissario e Basettoni agente del traffico. Pippo un vagabondo, mentre Orazio un carcerato. Tip e Tap sarebbero rimasti orfani e il ciclista Jock sarebbe rimasto paralizzato sulla sedia a rotelle a causa dell'incidente con la gru.
La visione viene interrotta da Basettoni che, preoccupato stava cercando il suo amico con le auto della polizia. Intanto Pietro e Sgrinfia, pentiti della loro bravata, hanno riordinato tutta la casa di Topolino e richiamato gli invitati, spiegando loro ogni cosa. Così quando Topolino torna a casa trova una bellissima sorpresa, anche perché il titolare della banca è il padre di Jock, il bambino che ha salvato, e gli concede una dilatazione nella restituzione del debito.
La storia si conclude con uno stupendo cenone della Vigilia di Natale a cui partecipano anche Pietro Gambadilegno, Sgrinfia, Trudy, Jock, Eta Beta, Atomino Bip Bip e Bruto.
Analisi[]
Confronto tra il titolo di apertura della storia con quello di Topolino e le delizie natalizie.
Rispetto alla versione originale pubblicata in Francia quella Italiana gode di una particolarità: la grafica del titolo è direttamente inspirata a quella della storia Topolino e le delizie natalizie, avventura realizzata sempre da Scarpa (in collaborazione con Guido Martina) nel 1954[4]. Oltre alla grafica del titolo, Scarpa riprende anche alcuni spunti narrativi: come la solitudine di Topolino che viene momentaneamente abbandonato da tutti i suoi amici e il conclusivo cenone della Vigilia di Natale a cui, mettendo da parte i propri contrasti personali, partecipano tutti i personaggi della storia[5].
I parallelismi con la storia Topolino e le delizie natalizie sono stati volutamente inseriti da Scarpa. L'anno precedente era stata pubblicata in Francia la storia del 1954, che aveva riscosso un buon successo tra i lettori; l'autore quindi era stato contattato dalla redazione dell'Hachette (l'editore che distribuisce i fumetti Disney in Francia) affinché realizzasse una nuova storia a tema natalizio[5].
In questa storia, molto più che nella precedente si colgono dei riferimenti alla pellicola La vita è meravigliosa (Frank Capra 1946) al punto che Scarpa aveva proposto all'editore di inserire un breve omaggio al regista statunitense al termine della storia[5]. Già il titolo della storia ricalca quello del film, ma Topolino si cala perfettamente nell'archetipo dell'eroe americano idealista, che però sprofonda nella disperazione, a causa delle continue avversità che gli si riversano addosso[4]. L'umanizzazione di Topolino è forse il tratto distintivo della storia. Scarpa è riuscito a sfatare la vecchia opinione per cui Topolino sarebbe un eroe troppo perfetto e troppo bravo; senza tradirne il carattere di fondo, l'autore veneziano lo ha reso vivo e vulnerabile: Topolino reagisce con ottimismo e forza d'animo alle sue traversie, ma, quando la misura è colma, cede temporaneamente allo scoraggiamento.[4] Lo stesso film aveva suggerito a Don Rosa la storia dedicata al sessantesimo anniversario di Paperino: Paperino e il genio del compleanno (1994).
Pubblicazioni italiane[]
- Topolino 2405 (2002)
- Tutto Disney 31 - Natalissimo (2004)
- Le grandi storie Disney - L'opera omnia di Romano Scarpa 50 (2015)
- Le grandi storie Disney - L'opera omnia di Romano Scarpa 51 (2015)