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  • Topolino e la guerra di Troia
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Topolino e la guerra di Troia è una storia Disney della Macchina del tempo ambientata, come si evince dal titolo, nella mitica città durante l'assedio. Scritta da Giorgio Pezzin e disegnata da Sergio Asteriti, essa è uscita in due episodi sui numeri di Topolino 1561 e 1562.

Trama[]

Prima parte[]

Topolino e Pippo, in vacanza a Monte Boscoso, ricevono un telegramma dal professor Marlin che chiede loro di rientrare subito a Topolinia perché il professor Zapotec è in pericolo. I due amici partono immediatamente e raggiungono il Museo di Storia e Archeologia, dove Marlin racconta loro dell'accaduto: Zapotec è partito da solo con la Macchina del tempo per Troia (portandosi una copia dell’Iliade per orientarsi), nel decimo anno di guerra, desideroso di risolvere un suo quesito e non ha ancora fatto ritorno, mancando i primi due appuntamenti per il rientro. Poiché i rientri possono avvenire solo ogni dodici ore ne resta appena uno, quello delle trentasei ore, dopodiché il professore sarà per sempre prigioniero del passato.

Ulixes

Ulisse

Topolino e Pippo si vestono quindi da antichi troiani e partono, atterrando, come al solito bruscamente, nei pressi dell’accampamento greco. Scambiati per spie troiane, vengono imprigionati in attesa di essere condotti da Agamennone; Topolino sfrutta però l'occasione e, attaccato discorso con una guardia, si fa mostrare gli eroi immortalati da Omero; gli vengono così indicati Aiace Oileo, campione di ginnastica aerobica, e il possente Diomede che fa il taglialegna, ma quando Topolino chiede dell' "Astuto Ulisse", la guardia lo mostra e ridacchia per l'aggettivo "astuto": in realtà Ulisse è il più tonto di tutto l'Egeo, che alla sua età gioca ancora coi cavalli di legno. Ed infatti, proprio in quel momento, Ulisse cade rovinosamente dal cavallino tra le risate dei compagni. Poi si sente chiamare imperiosamente Filottete: è Neottolemo Pirro, il vanitoso figlio di Achille, che ordina al dimesso Filottete di lucidargli e stringergli la corazza; Neottolemo ha ereditato il non facile carattere del padre. Ma la carrellata degli eroi termina e la guardia annuncia ai due prigionieri che verranno giustiziati il giorno successivo.

Topolino escogita un piano: scava una buca e, quando la guardia entra per il controllo, lui e Pippo vi si nascondono coprendosi con un coperchio di rami intrecciati; il piano ha successo, la guardia li crede fuggiti e corre a dare l’allarme lasciando aperta la porta del recinto e permettendo così ai due amici di uscire dalla buca e mettersi in salvo. Montano su una biga e fuggono, inseguiti da Neottolemo; giunti sotto le mura di Troia vengono riconosciuti quali concittadini grazie al loro abbigliamento e vengono fatti entrare; un soldato teme che siano delle spie, ma è fermato dalla voce del Gran Sacerdote, che riconosce i due stranieri come amici: il Gran Sacerdote è Zapotec in persona e sembra godere del massimo prestigio.

Seconda parte[]

Elena

Elena e Paride

Zapotec presenta Priamo che accoglie cordialmente i due: il Gran Sacerdote ha letto del loro arrivo nel suo infallibile Libro Sacro. Topolino e Pippo vorrebbero un chiarimento dal professore, ma il momento non è il migliore perché si sta allestendo un ricco banchetto in onore dei due, banchetto al quale partecipano anche Paride, Enea e il padre Anchise. Qui viene svelata un'altra verità: Elena non è molto bella, ma è un'eccezionale cuoca che ammalia con le sue squisite ricette.

Dopo il pranzo, Zapotec riesce finalmente a parlare agli amici: il ritardo nel rientro è dovuto al fatto che il professore è convinto di poter individuare il luogo dove si trova una cospicua parte del tesoro di Priamo, parte che Schliemann non ha rinvenuto, e di poterlo quindi rintracciare una volta tornato nel presente; per questo sta al gioco dei troiani che lo venerano quale conoscitore del futuro: in realtà la previsione degli eventi gli deriva dal Libro Sacro, vale a dire l' Iliade. Tuttavia Zapotec ha saputo che il tesoro verrà spostato e che la nuova sede sarà stabilità in una riunione segreta; con Topolino e Pippo segue i troiani dopo la riunione per vedere dove collochino il tesoro e stende una mappa per ritrovare il luogo esatto; ma Elena, che si è invaghita di Pippo, li sente e li raggiunge e quando Topolino cerca di allontanarla, si mette a strillare allertando così i troiani, che sopraggiungono e imprigionano i tre.

Cavallo legno

Nella prigione i nostri disperano della salvezza, ma questa giunge improvvisa: si sente un gran clamore e appare davanti alle mura della città un enorme cavallo di legno, mentre i greci sembrano spariti. Il popolo troiano festeggia la fine della guerra, o almeno quella che credono tale. Zapotec cerca di avvisarli, ma senza successo. Il cavallo viene fatto entrare e tutti vanno a dormire tranquilli pensandosi al sicuro; anche il carceriere dorme e i tre riescono a fuggire proprio nel momento in cui i greci escono dal cavallo e mettono a ferro e fuoco Troia. Per raggiungere velocemente l’accampamento greco, presso il quale si trova il punto di rientro della macchina del tempo, Topolino ha un'idea: montano sul cavallo che è dotato di ruote e scendono in riva al mare; i greci li vedono, ma troppo tardi, Marlin ha già premuto il pulsante del ritorno.

Una volta a Topolinia, Zapotec è convinto di poter compiere il grande ritrovamento, ma la pergamena con la mappa, ormai vecchia di tremiladuecento anni, si sgretola nelle mani del professore vanificando tutte le fatiche e i pericoli corsi.

Riferimenti[]

  • I personaggi e il corso degli eventi - pure nella rilettura umoristica che parodia le caratteristiche di ognuno - sono abbastanza coerenti con le narrazioni antiche, quella virgiliana più ancora di quella omerica, perché è soprattutto nell' Eneide che viene narrata diffusamente la fine di Troia; sempre coerentemente con la storia, l'eroe per eccellenza, il divino Achille, non è rappresentato perché già morto prima della caduta di Troia.
  • Il tesoro cosiddetto di Priamo è probabilmente di epoca anteriore alla supposizione di Schliemann, il suo scopritore; attualmente i reperti si trovano al Museo Puskin di Mosca[1]
  • Altre storie si riferiscono alla ricerca del tesoro di Priamo o al cavallo di Troia e al suo ipotetico rinvenimento: si possono ricordare Zio Paperone - Una cavalcata nella storia di Carl Barks e William Van Horn e Topolino e il ritorno del Cavallo di Troia di Bob Langhans e César Perioli Pelaez. Anche in queste storie il cavallo è rappresentato realisticamente e non semplificato o caricaturale.
  • Minime invece sono le affinità di questa storia con le Parodie Disney Paperiade e Paperodissea, che prendono alcuni spunti dai celebri poemi omerici, ma sono ambientate nell'Universo dei paperi del presente e potrebbero addirittura essere lette come storie autonome dalle opere letterarie parodiate.

Pubblicazioni italiane[]

  • Topolino (libretto) 1561 (1985)
  • I Grandi Classici Disney 60 (1991)
  • Super Miti Mondadori 47 - Il Papero di Troia (2004)
  • Speciale Disney 48 - Miti & Storie Papere (2008)
  • Disney Comics 9 - Miti e storie Papere (2008)
  • La Storia Universale Disney 7 (2011)
  • Topostorie Disney 29 (2016)
  • Raccolta I Grandi Classici Disney 15

Note[]

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