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  • Topolino e il vortice di luce
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Topolino e il vortice di luce è una storia di Carlo Panaro e Alessandro Pastrovicchio, pubblicata sul numero 2501 di Topolino.

Trama[]

Topolino sta facendo colazione quando alla porta si presenta un automobolista in difficoltà che chiede dell'acqua. Ma l'uomo all'improvviso tira fuori una strana trottola che emette un bagliore ed ipnotizza il Topo.

Più tardi, Topolino si reca nella palestra del commissariato dove Manetta sta allestendo l'annuale festa della polizia in cui verranno anche premiati i migliori poliziotti con delle coppe dorate. Topolino vorebbe vederle, ma Basettoni le conserva in un nascondiglio che conosce solo lui. Topolino va quidni dal commissariato e, parlando dela festa, tira fuori l'argomento delle coppe quando i due sono interrotti da Manetta. Rimasto solo nell'ufficio, Topolino (che non sè stesso) comincia a cercare da sè, ma è poi costretto ad andarsene con una scusa quando ritorna Basettoni.

Topolino ritorna dal suo ipnotizzatore a riferire e questi gli dice di passare allora alla fase 2. Topolino ritorna al commissariato dove trascina fuori, vicino alla sua macchina, Basettoni con una scusa. Il commissario viene colpito e rinchiuso nella macchina. Topolino ritorna così nel suo ufficio dicendo a Manetta che il commissario ha un impegno e vuole che lo aspetti lì. Topolino trove le coppe nel posto dov'erano nascoste quando Manetta apre improvvisamente la porta cogliendolo sul fatto. Chiedendo spiegazioni, Manetta comincia far girare le sue manette che hanno l'imprevisto effetto di liberare Topolino dall'ipnosi. Topolino racconta quello che gli è successo e che ha rapito Basettoni mentre era sotto ipnosi per scoprire dov'erano le coppe. Manetta si chiede il perchè dato che non valgono molto e Topolino scopre che nel piedistallo di una di esse c'è un microchip che era stato rubato qualche giorno prima in un altra città. Topolino decide di incastrare il colpevole.

Tornato a casa, il Topo mette le coppe in una borsa quando si presenta il nuovo vicino che in realtà è il crminale misterioso che viene colto a tentare di rubarle ed arrestato da Manetta ed i suoi uomini. Topolino, avendo capito chi è, lo smaschera come Macchia Nera. Basettoni viene trovato nella casa accanto che Macchia Nera stava usando per tenere d'occhio Topolino e la trottola distrutto. Il criminale confessa che, dopo aver rubato il microchip, stava tornando a Topolinia su una nave. Ma, a causa di un ispezione della guardia costiera, aveva dovuto nasconderlo nello stiva segliendo le coppe senza sapere che erano destinate alla polizia. Gli serviva qualcuno che potesse entrare liberamente ed aveva scelto il suo nemico come collaboratore insospettabile.

Si può celebrare così la festa ed alla fine Manetta viene premiato con una coppa per la cattura di Macchia Nera.

Pubblicazioni italiane[]

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