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  • Topolino e il colpo a Madera
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Topolino e il colpo a Madera è una storia sceneggiata da Gian Giacomo Dalmasso e disegnata da Sergio Asteriti, apparsa per la prima volta sul numero 743 di Topolino (22 febbraio 1970).

Trama[]

Trudy ha trovato un pieghevole pubblicitario che reclamizza viaggi nell'isola di Madera e lo mostra a Gambadilegno: tuttavia, la gatta non ha certo in mente una vacanza romantica, bensì è interessata a una preziosissima pianeta decorata con gemme che si trova in una chiesa locale, a quanto pare con limitata sorveglianza, e propone al suo compagno di organizzare un colpo sull'isola per impadronirsi dell'oggetto prezioso.

Contemporaneamente, Minni insiste con Topolino per una vacanza nella stessa isola: Clarabella, che ci si è recata poco tempo prima, ne è rimasta entusiasta e anche Minni vuole fare la stessa esperienza. I due topi si imbarcano quindi per la lunga traversata oceanica, prendendo proprio la stessa nave di Gambadilegno, e finiscono inevitabilmente per incontrarsi e guardarsi con sospetto.

Durante la traversata Pietro non commette azioni illegali, ma per sviare i sospetti afferma di voler prolungare il viaggio fino a Lisbona. Invece, appena la nave sosta a Madera scende immediatamente anche lui, travestito da pittore con una lunga barba nera, contando di riuscire a impossessarsi della pianeta e a tornare a bordo in tempo per ripartire. La chiesa Nuestra Senora do Monte custodisce in effetti l'oggetto prezioso e, come il malvivente prevedeva, la sorveglianza è limitata, così che riesce a infilare il maltolto nella sua valigetta e a scappare. Viene trattenuto però da Minni, che dopo lo sbarco ha deciso di visitare per prima cosa proprio la chiesa. Pur non riconoscendolo, la topolina fa perdere al ladro del tempo prezioso, e in breve il custode della pianeta denuncia il furto e scatena la polizia alle sue calcagna.

Topolino, a sua volta sul posto, si rende conto che l'autore del furto dev'essere stato Gambadilegno (che fra l'altro ha perso la barba), e si lancia al suo inseguimento impossessandosi di un carrito, il mezzo di trasporto tradizionale messo a disposizione dei turisti dell'isola. Dopo un rocambolesco inseguimento si ritrova la pianeta chiusa nella valigetta, ma Topolino e Gambadilegno si accusano l'un l'altro del furto davanti alla polizia portoghese. C'è un solo modo per provare la verità: analizzare le impronte digitali rimaste sulla pianeta, che naturalmente appartengono a Gambadilegno. Il criminale viene arrestato e i nostri amici possono finalmente godersi la vacanza: vacanza piuttosto faticosa per Topolino, in quanto Minni insiste per essere continuamente portata dal fidanzato sul carrito che le autorità locali hanno regalato ai due.

Analisi[]

Topolino e il colpo a Madera è una storia piuttosto semplice, che ripete le normali interazioni fra Topolino e Gambadilegno, con un ruolo relativamente importante per Minni. Piuttosto deludente la soluzione finale, che si basa banalmente sulla prova delle impronte digitali (che peraltro nessuno dei personaggi dell'Universo dei topi dovrebbe poter lasciare, dato che calzano sempre tutti i guanti!). Il motivo di interesse principale della storia è l'ambientazione esotica e vacanziera, con l'originalità di riguardare uno dei paesi europei meno considerati dai fumetti Disney, il Portogallo.

Curiosità[]

  • Benché l'ambientazione sia portoghese, nella Madera della storia si sembra parlare lo spagnolo, o una specie di ibrido fra spagnolo e portoghese.

Pubblicazioni[]

La storia è stata edita cinque volte in Italia:

Inoltre è stata tradotta e pubblicata in altri sette paesi, tutti europei (Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Norvegia e Svezia).

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