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Topolino corriere dello Zar è una storia scritta da Gian Giacomo Dalmasso e disegnata da Giovan Battista Carpi, parodia del romanzo Michele Strogoff di Jules Verne. La storia è stata pubblicata per la prima volta su Topolino numero 553 e 554 del 3 e 10 luglio 1966.

Trama[]

Prima puntata[]

Topolino riceve una chiamata di Minni, da due giorni in vacanza ad Acapulco. La fidanzata gli annucia di non aver fatto niente e di aver letto un appassionante libro di Jules Verne, Michele Strogoff. Minni rimane talmente entusiasta dal libro che decide di riassumerlo tutto a Topolino, anche se lo aveva già letto. Poco a poco il topo si addormenta e sogna in un altro modo il romanzo di Jules Verne...

Mosca, seconda metà dell'Ottocento. Nel palazzo dello Zar si sta svolgendo una sfavillante festa, ma il generale Basettonoff (Basettoni) richiede l'attenzione dell'imperatore. Infatti delle onde tartare, comandate dall'emiro Gamba Kan, hanno invaso la Siberia con l'aiuto del colonnello traditore Macchianerensky (Macchia Nera) e il fratello dell'imperatore, il Granduca, non sa del tradimento del colonello. Purtroppo, in qualità di governatore della Siberia orientale, il fratello risiede nella capitale ad Irkutsk e non può essere informato in quanto i tartari hanno tagliati i fili del telegrafo.

Lo Zar chiede subito l'intervento di un corriere, scelto tra i migliori ufficiali della guardia imperiale. Viene scelto il capitano Michele Topoff (Topolino), che viene informato dell'accaduto. Inoltre viene consegnato a Michele un salvacondotta col falso nome di Nicola Potoff e gli viene chiesto di travestirsi da mercante, in modo da ingannare Macchianerensky e portare senza troppi problemi la lettera che allerta il Granduca del tradimento del colonello. Prima di partire Topoff decide di avvisare la sua fidanzata Minuska (Minni) della sua assenza da Mosca.

Topoff alias Potoff sale sul suo treno, ma scopre che la sua fidanzata l'ha raggiunto! Infatti Minuska coglie l'occasione per rendere visita alla sua amica Klaruska Beluskaja (Clarabella), che vive a Omsk, in Siberia. Durante il suo parlottare Minuska dice che il suo fidanzato è un capitano della guardia imperiale e un contadino la sente. La ragazza rassicura Michele, dicendogli che l'uomo non ha capito niente. Invece il contadino è una spia di Macchianerensky e avverte subito il capo. Il colonello deduce facilemente che il capitano è stato mandato come corriere e desidera impadronirsi del suo dispaccio.

Durante il percorso del treno fino a Ninji-Nowgorod e l'attraversamento dei fiumi Volga e Kama per arrivare alla città di Perm, Topoff riesce a sfuggire due attentati di Macchianerensky e ogni volta Minuska rivela la vera identità del fidanzato. Per evitare che qualcuno sospetti che il corriere dello Zar abbia lasciato Perm, Minuska traveste il fidanzato da cocchiere. Purtroppo durante il tragitto verso Omsk la coppia viene attaccata da dei cavalieri tartari e Minuska viene fatta prigioneria. Michele precipita insieme alla carrozza in un canyon.

Seconda puntata[]

Michele Topoff riesce miracolosamente a sopravvivere alla caduta nel canyon e incontra un suo vecchio amico d'infanzia, Pippuscia (Pippo), travestitosi da tartaro per non aver problemi con gli invasori. Topoff spiega il suo problema a Pippuscia, che lo aiuta travestendolo da tartaro e portandolo a Omsk, quartiere generale di Gamba Kan. Lì, dove probabilmente Minuska è stata deportata, Topoff spera di poter liberare la fidanzata pagando un riscatto. Giunti a Omsk, Michele e Pippuscia seguono una colonna di prigionieri condotti davanti all'emiro, che sceglierà la loro sorte. Tra i prigionieri c'è Minuska, che riconosciuto il suo fidanzato gli presenta Klaruska Beluskaja, fatta anch'ella prigioniera dai tartari.

Arrivati davanti al Kan, viene annuciato che chi farà ridere l'emiro potrà avere un paio di prigionieri. Pippuscia prende l'occasione al volo e riesce a far ridere Gamba Kan e l'amico di Topoff chiede di poter avere come prigioniere Klaruska e Minuska. Tuttavia Macchianerensky, che era vicino all'emiro, riconosce la fidanzata del corriere e l'interroga su che fine abbia fatto il fidanzato. Dato il rifiuto della ragazza, il traditore si prepara a frustarla, ma Topoff lo impedisce. Riconosciuto il nemico, Macchianerensky s'impossessa del famoso dispaccio e scopre la realtà.

Se Minuska e Klaruska riescono a salvarsi in quanto proprietà di Pippuscia, Topoff viene condannato all'accecamento con una lama incandescente. Poco prima dell'esecuzione, Pippuscia racconta un'altra barzelleta al Kan, che fa ridere tutti fino alle lacrime. Dopo ciò la condanna viene eseguita e Topoff viene offerto a Pippuscia. In seguito, ben lontani dai tartari, Topoff rivela a Pippuscia di non essere diventato cieco! Ricordandosi a memoria il contenuto del dispaccio, il corriere decide d'andare comunque a Irkutsk e raccomanda al suo amico d'avvisare le due ragazze che non ha perso la vista. Pippuscia fa quello che gli dice, ma anche Klaruska e Minuska decidono di recarsi a Irkutsk.

A Irkutsk Macchianerensky riesce ad avvicinarsi al Granduca, dandogli dei consigli militari totalmente sbagliati, mirati a facilitare l'invasione tartara. Purtroppo giunge a irkutsk il corriere dello Zar, che il traditore decidede d'eliminare personalmente. Tuttavia Topoff riesce a stendere con una sedia il suo nemico e svela al Granduca tutta la verità. Inoltre, grazie ai buoni consigli di Topoff, l'armata tartara viene respinta! Poco dopo il corriere rincontra i suoi amici, a cui svela come non ha perso la vista.

Topoff non è diventato cieco grazie alle barzellette racontate all'emiro da Pippuscia, facendo ridere tutti fino alle lacrime. In questo modo uno strato di lacrime s'interpose tra la lama incandescente e gli occhi del corriere dello Zar, annulandone l'effetto dannoso. Dopo la spiegazione, Topoff presenta ai suoi amici il Granduca. Siamo di nuovo a Topolinia e Topolino continua dormire, ma viene svegliato da Minni, che ha concluso il suo riassunto. Davanti al (falso) complimento di Topolino, Minni annuncia al fidanzato di voler riassumergli via telefono il nuovo romanzo che sta leggendo: la Divina Commedia

Personaggi[]

  • Michele Topoff / Nicola Potoff (Topolino): capitano della guardia imperiale e fidanzato di Minuska, viene nominato corriere dallo Zar per avvisare il fratello dell'imperatore del pericolo che sta correndo in Siberia. Coraggioso e fedele all'impero, compie la sua missione malgrado tutti gli ostacoli che gli si presentano durante la storia.
  • Minuska (Minni): fidanzata di Michele Topoff, decide di seguire il fidanzato in Siberia malgrado il rischio dei tartari. Estremamente chiaccherona, al punto di rivelare a tutti la vera identità del fidanzato quando è in missione, è amica di Klaruska Beluskaja (Clarabella).
  • Pippuscia (Pippo): amico di Topoff, durante l'invasione tartara si traveste da tartaro per non avere problemi con gli invasori. Fondamentale è il suo aiuto per il completamento della missione del corriere dello Zar.
  • Macchianerensky (Macchia Nera): colonello traditore, si allea coi tartari per organizzare l'invasione della Siberia. Meschino e subdolo, dopo l'invasione della Russia progetta d'invadere tutta l'Europa!
  • Emiro Gamba Kan (Gambadilegno): capo dei tartari, insieme a Macchianerensky guida l'invasione tartara.

Analisi[]

La storia a fumetti è un libero adattamento del romanzo di Jules Verne, che non segue fedelmente gli avvenimenti della storia. Infatti i momenti più tragici vengono smussati e alcuni personaggi vengono modificati, come la madre di Michele Strogoff, che viene eliminata in un mondo costituito essenzialmente da zii e cugini.

Tuttavia la storia riesce a conservare uno dei momenti più cruenti del romanzo di Jules Verne, ossia l'accecamento di Michele Strogoff, che viene adattato in modo d'apparire accettabile ai canoni Disney.

La parodia non è altro che un sogno di Topolino, che non è la prima volta che sogna una storia da un'opera preesistente. Infatti la prima volta che Topolino fa una cosa del genere è nella prima parodia italiana realizzata, L'inferno di Topolino.

Differenze tra l'opera originale e la parodia[]

Topolino corriere dello Zar non è perfettamente fedele al romanzo di Jules Verne, alcuni eventi o personaggi sono assenti o modificati.

  • Nel romanzo Michele Strogoff conosce Nadia Fedor - l'alter ego di Minuska - durante il tragitto in treno tra Mosca e Irkutsk, mentre nella parodia Topoff e Minuska sono fidanzati da molto tempo.
  • Minuska va in Siberia per rendere visita alla sua amica Klaruska Beluskaja, mentre la sua alter ego Nadia parte in Siberia per incontrare suo padre Vassili Fedor.
  • Nel romanzo Michele ha una madre, Marfa Strogoff, che viene rimpiazzata da Klaruska Beluskaja. 
  • Se nel fumetto Topoff si salva dall'accecamento grazie alle barzellete di Pippuscia, Michele Strogoff riesce a non diventare cieco grazie al pianto provocato alla vista delle torture che i tartari vogliono infliggere alla madre Marfa.
  • Non sono presenti nella parodia i giornalisti Harry Blount e Alcide Jolivet.
  • Pippuscia è un elemento aggiuntivo ai personaggi del romanzo di Jules Verne, infatti non vi è nessun personaggio che viene definito un vecchio amico di Michele Strogoff.

Pubblicazioni[]

La storia è stata pubblicata nove volte in Italia.

  • Topolino 553 -554 (1966)
  • I Classici di Walt Disney (prima serie) 40 - Topolino Estate (1971)
  • I Classici di Walt Disney (seconda serie) 67 - Topolino estate (1982)
  • Le grandi parodie (Disney) 36 - Topolino corriere dello Zar (1995)
  • I Grandi Classici Disney 199 (2003)
  • I Classici della Letteratura 21 - Paperino e il giro del mondo in otto giorni (2006)
  • Raccolta I Grandi Classici Disney 50 (2006)
  • I Grandi Classici Disney 318 (2013)
  • I Classici della Letteratura (2a edizione) 34 - Paperino e il giro del mondo in otto giorni (2013)

Inoltre la storia è stata pubblicata in Brasile, Cile, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Norvegia, Olanda, Spagna e Svezia.

Curiosità[]

  • Alla fine della storia Minni è intenzionata a raccontare a Topolino la Divina Commedia, di cui l'Inferno era già stato parodiato da Guido Martina su Topolino nel 1949.
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