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Paperino nell'Africa più nera (in originale Darkest Africa; altro titolo italiano, Paperino e la Cleopatrias extinta) è una storia Disney scritta e disegnata da Carl Barks, pubblicata per la prima volta nel 1948 negli Stati Uniti, e in Italia a partire dal 1950.

Trama[]

Paperino DeDiavolis

I due antagonisti

Paperino sta aiutando Qui, Quo, Qua a raccogliere delle farfalle per una ricerca scolastica, quando un tipo losco tenta di impossessarsi di un bell'esemplare già preso dal papero, ma quest'ultimo, con astuzia riesce ad avere la meglio sul suo avversario.

Si fa avanti allora un altro individuo, presentandosi come l'entomologo Cimicio Tarmaioli, e offre a Paperino di recarsi in Africa per catturare una farfalla rarissima, il Pressappocus Extintus (Cleopatrias Extinta in altre versioni italiane). Avendo visto come Paperino ha avuto la meglio sul tipo losco - si tratta, spiega l'entomologo, di un celebre collezionista noto nel giro per i suoi metodi scorretti, di nome Arguto De Diavolis - Tarmaioli lo reputa il più adatto per la missione in Africa, che sicuramente vedrà lo stesso De Diavolis opporsi al papero.

Almostus

l'Almostus

Paperino inizialmente rifiuta, poi, vedendo che Arguto De Diavolis ruba con l'inganno tutte le farfalle raccolte dai nipotini, accetta la missione in Africa per ripicca; giunto in Africa, cerca la collaborazione dei nativi, che gli segnalano la presenza della farfalla lungo il corso dell’alto Wambesi (Whambesi nel testo inglese).

Paperino e nipoti si imbarcano quindi per raggiungere il luogo, ma a questo punto per i paperi sorgono notevoli difficoltà, perché Arguto De Diavolis scatena una lotta senza quartiere contro di loro, pur di impossessarsi del prezioso insetto: definire le sue mosse scorrette è dire poco, in quanto arriva a forare la barca, ad avvelenare il cibo dei paperi e a offrire Qui, Quo, Qua a una tribù di cannibali.

Cannibali

I cannibali

Paperino, vedendo i nipotini prigionieri, inizialmente accetta di cedere la farfalla catturata a De Diavolis, ma poi escogita un piano perché il suo avversario venga travolto da un branco di elefanti inferociti. La farfalla torna a Paperino, e il collezionista rivale deve effettuare il viaggio di ritorno, sulla stessa nave su cui viaggiano i paperi, gravemente contuso.

Tuttavia la battaglia finisce senza né vinti né vincitori: infatti alcuni bruchi, raccolti casualmente da Qui, Quo, Qua da portare a scuola, si sbozzolano proprio durante la traversata, e sono tutti esemplari di Pressappocus Extintus: quindi la farfalla, non rara come si pensava, perde tutto il suo valore collezionistico.

Storia editoriale[]

Questa storia fa parte dei cosiddetti Giveaways, vale a dire opuscoli pubblicitari distribuiti gratuitamente, e in particolare della serie Boys’ and Girls’ March of Comics (Marcia -o Marzo- dei fumetti di ragazzi e ragazze), come rileva Luca Boschi nell'introduzione a Tesori 5. La loro natura di opuscoli gratuiti ha reso tutte queste pubblicazioni molto rare e difficoltoso il loro recupero, ma rarissima si presenta in particolare Darkest Africa, che è stata ricostruita su copie degli originali, divenuti una preziosa rarità per bibliofili. Un Giveaway della stessa serie March of Comics è anche Paperino e l’isola misteriosa.

Analisi[]

La storia non avrebbe retto oggi all'indagine del politicamente corretto per la rappresentazione caricaturale degli indigeni, in particolare i cannibali, e per i maltrattamenti agli animali: un coccodrillo, a cui Paperino aveva fatto assaggiare il pane avvelenato dal rivale, muore in pochi istanti; le farfalle non possono che finire punzonate (ma anche Topolino 500 nel 1965 offriva ai lettori una farfalla…); una scimmietta è presa a sassate da Qui, Quo e Qua. Inoltre i comportamenti di De Diavolis mirano ad eliminare fisicamente i paperi più che a renderli inoffensivi e la carica degli elefanti non avrebbe semplicemente ‘contuso’ il ribaldo. Ma se guardiamo l’episodio con la prospettiva della sua epoca, tutto quanto oggi sarebbe prudenzialmente evitato costituisce un elemento descrittivo e narrativo importante: le scene africane, i paesaggi, la fauna sono splendidamente ritratti, la storia si alterna tra cattiverie di De Diavolis e rivincite dei paperi fino a una sorta di redenzione finale, quando il disonesto collezionista, tornato umano per un momento, si vuole suicidare per aver fallito nell’impresa. Ma la vera conclusione è un’inattesa anticlimax: da rarissima creatura, la farfalla diviene un insetto come tanti, finalmente non più in pericolo e, mentre i paperini si dispiacciono di doversi presentare a mani vuote alla maestra, le neonate farfalle possono volarsene via indisturbate. Si segnalano le interessanti analisi di Boschi e Becattini nel già citato numero di Tesori 5.

Pubblicazioni in Italia[]

La storia è stata pubblicata dodici volte in Italia:

  • Dono di Topolino ai suoi amici 1 (1950)
  • Dono di Topolino ai suoi amici 2 - Paperino e la Cleopatrias Extinta (1952)
  • Complete Carl Barks 7 (1980)
  • Paperino di Barks collezione ANAF 1-A (1983)
  • Paperino di Barks collezione ANAF 7-A (1983)
  • Zio Paperone 40 (1993)
  • Carl Barks Comic Art 9 (1998)
  • Più Disne 26 - Tesori 5 - Storie rare (2002)
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