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  • Paperino e l'isola misteriosa
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Paperino e l’isola misteriosa (Race to the South Seas, in originale) è una storia a fumetti Disney, scritta e disegnata da Carl Barks. Pubblicata per la prima volta nel 1949, in Italia uscì su Topolino n°16 e 17 nel luglio del 1950.

Trama

Paperino, Gastone e Qui, Quo Qua stanno pescando su un molo. I due cugini, vantando la superiorità dei rispettivi casati, i Paperini e i Paperoni, si contendono le preferenze del ricco Zio Paperone. Arriva a interrompere la lite l'avvocato Sylvester Shyster, che assegna a entrambi un'imbarcazione da parte dello zio; il dono a Gastone è motivato dalla vanagloria dello stesso e dal desiderio di Paperone di risparmiare sulle tasse, quello a Paperino è auspicio che il nipote sparisca per sempre all'altro capo del mondo.

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Partito l'avvocato, i due riprendono il litigio e i nipotini decidono di risolvere definitivamente la questione del parente preferito di Paperone andando a chiederlo al diretto interessato. Ma il segretario dello zio li informa che è partito per l'Australia a contare le sue pecore e i tre paperini, scoraggiati, fanno ritorno al molo; lungo la strada però leggono su un giornale la notizia che Paperone è scomparso durante una tempesta nei mari del sud e sono stati ritrovati solo i relitti dell’aereo. I mezzi più adatti per perlustrare la zona del naufragio sarebbero piccoli battelli.

Paperino e Gastone, freschi proprietari delle modeste imbarcazioni, si sfidano a chi ritroverà per primo lo zione; Paperino, Qui, Quo e Qua iniziano così i preparativi per il lungo viaggio, mentre Gastone veleggia tranquillo davanti a loro, contando sulla sola fortuna. E infatti i fornitori marittimi della zona, sentendo che ha intenzione di salvare Paperon de’ Paperoni, gli offrono viveri e rifornimenti gratis per farsi buona pubblicità Finalmente i due battelli partono e il viaggio procede tra gli atti maldestri di Paperino e gli ozi fortunati di Gastone, che riesce persino a farsi trainare da un pesce spada.

Il capo villaggio

Sopraggiunge una tempesta che abbatte gli alberi di entrambe le navi: Paperino e nipotini sono costretti ad affidarsi ai remi, mentre Gastone aspetta in soccorso la fortuna. che arriva puntualmente sotto forma di balena, si carica sul dorso il battello e nuota via veloce. Paperino e nipoti, dopo un lungo remare, arrivano affamati e stravolti all’isola di Coca Bola, dove Gastone è già arrivato, come ha comunicato la radio che segue le sue imprese. Infatti Gastone è comodamente steso su un’amaca a gustarsi le specialità culinarie dell’isola, mentre gli autoctoni gli riparano gratis il battello.

Ma il papero ha dato fondo alle scorte, e il capo del villaggio gli comunica la situazione. Gastone allora, per non doversi accontentare di sole noci di cocco, fa rotta a sud verso l’isola più vicina, proprio mentre arrivano a Coca Bola Paperino e i nipotini. Questa volta gli indigeni, esasperati dalla voracità di Gastone, si fanno pagare per il cibo (noci di cocco) e per le riparazioni al battello. Tra varie sfortune e traversie però, Paperino e Qui, Quo, Qua, dopo una breve sosta a Tahiti, riescono ad arrivare all'arcipelago di Yapayapaya, dove è scomparso Paperone e qui ritrovano Gastone, ma Paperino avvista anche lo Zio Paperone che si gusta una bibita tranquillo sotto una palma.

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I paperi tentano di sbarcare per raggiungerlo, ma sono fermati dagli abitanti del luogo; Paperino pensa allora di sfruttare la fortuna di Gastone per scendere sull'isola e fa credere al cugino che ci siano pepite d’oro dietro le rocce. Gastone approda, ma questa volta i natii lo accolgono con ogni onore: le sue ghette lo rendono simile a Paperone, che nel frattempo si è conquistato un posto di riguardo sull'isola.

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Gastone si presenta a lui dicendo che lo ha cercato per salvarlo, mentre Paperino se n’è infischiato dello zio. Ma questo è proprio ciò che voleva Paperone, stare tranquillo e ignorato su un’isola deserta senza parenti a infastidirlo. Disereda quindi Gastone e dichiara che lascerà i suoi beni a Paperino, perché s’è tenuto lontano da lui. I due cugini invertono così la rotta e si avviano verso Paperopoli, tra la rabbia dell’uno e gli scherni degli altri.

Riferimenti

  • Le parentele qui suggerite (Paperone sarebbe zio per parte di madre di Paperino e per parte di padre di Gastone) non trovano totale corrispondenza nell'Albero Genealogico di Don Rosa, sul quale peraltro lo stesso Barks aveva da ridire.
  • Questa storia fa parte dei cosiddetti Giveaways, vale a dire opuscoli pubblicitari distribuiti gratuitamente, e in particolare della serie Boys' and Girls' March of Comics (Marcia -o Marzo- dei fumetti di ragazzi e ragazze), come rileva Luca Boschi nell'introduzione a Tesori 5. La loro natura di opuscoli gratuiti ha reso queste pubblicazioni molto rare e difficoltoso il loro recupero.
  • Alcune ristampe della storia sono state inchiostrate nuovamente da Daan Jippes.
  • Nel 1992 viene creata una copertina dedicata alla storia per Donald Duck Adventures 26.[1]

Curiosità

  • I tratti somatici e gli abiti di Zio Paperone e Gastone, che qui si confrontano per la prima volta, non sono ancora gli attuali.
  • Shyster significa truffatore, avvocato senza scrupoli; Coca Bola sembra fusione tra Coca-Cola e Bora Bora; Yapayapaya è nome recentemente attribuito a un sound system di Amandine Marchand.

Pubblicazioni italiane

Note

  1. Codice inducks: KJD 065
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