- Paperino e l'eredità di Babe
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Paperino e l'eredità di Babe è una storia scritta e disegnata da Massimo De Vita, pubblicata per la prima volta su Topolino 1341/ 1342 in due episodi, per un totale di 60 pagine.
Trama[]
Paperino, sulla barchetta Pap 313, e Gastone si stanno sfidando in una gara di pesca che vede in vantaggio sempre il cugino fortunato; ma alla lenza di Paperino abbocca dopo un po' una bottiglia contenente una pergamena arrotolata e, mentre lo zio si allontana furibondo e disinteressato al ritrovamento, Qui,Quo,Qua leggono emozionati il messaggio: «Ricchezza e onore otterrà il fortunato, che alla fiaccola della libertà avrà cercato. Firmato Babe». Una volta a casa, i nipotini cercano sull'enciclopedia il nome di Babe e scoprono che si tratta di Jonathan Babe, un bizzarro multimiliardario dileguatosi venti anni prima per disgusto del mondo; costui aveva promesso in dono i suoi averi a chi per primo lo avesse rintracciato e aveva affidato ad una fondazione il compito di amministrare la sua fortuna fino all'arrivo dello scopritore. Ma l'indizio lasciato per la ricerca non fu mai trovato e il messaggio in bottiglia potrebbe dunque essere la traccia da cui iniziare.
I paperi sono eccitati dalla prospettiva di un possibile colpo di fortuna al punto che Paperino mostra indifferenza per l'abbondante preda ittica che Gastone ostenta passando davanti a casa sua. Il comportamento del cugino mette in sospetto Gastone che origlia a una finestra, ascolta una telefonata di Paperino alla fondazione di Babe e scopre così cosa bolla in pentola.
Zio e nipoti si recano intanto alla fondazione e vengono ricevuti, davanti all'ingresso di un imponente palazzo, dall'amministratore che esamina il messaggio, riconosce la grafia di Babe ed augura buona fortuna al quartetto. I paperi quindi si preparano a raggiungere la Statua della Libertà sulla cui fiaccola, pensano, si dovrebbe trovare il primo indizio e con la barchetta di Paperino non è difficile raggiungere l'isolotto. Ma Gastone con un tranello si impossessa del messaggio e trova anche con la sua fortuna un veloce motoscafo che lo porti alla Statua; incredibilmente però l'imbarcazione si incaglia e viene superata dalla modesta Pap 313. Poi Gastone prende al lazzo un capodoglio per farsi trainare, ma il cetaceo lo trascina in direzione opposta alla meta. Ancora una volta sembra che la sua buona sorte sia finita.
Nel frattempo Paperino si è eroicamente arrampicato fino alla sommità della fiaccola e, pur disturbato da un gabbiano che lì nidifica, ha trovato un'iscrizione.Inizia così una complessa caccia al tesoro, finanziata dal salvadanaio dei nipotini, che porta la famiglia in Alaska, dove trovano la vecchia fabbrica di inscatolamento aringhe di Babe, il suo anziano custode e un pappagallo freddoloso.
Scoprono quindi e seguono la traccia e, di indizio in indizio, arrivano in Irlanda, poi a Stonehenge e ancora in Anatolia dai Dervisci danzanti.
Da lì vanno in Egitto, poi sulle Ande, poi sull'isola di Pasqua. Sempre affrontando intoppi di ogni genere, navigano sullo Zambesi, giungono a Istanbul e poi alle Isole Fiji. Qui incontrano Gastone che vi era arrivato tempo prima grazie al capodoglio; sull'isola aveva incontrato un vecchietto comodamente sdraiato su una amaca, ma l'aveva ignorato: solo ora capisce che si trattava di Babe e si lancia col cugino per raggiungerlo, ma inciampa e cade e il vincitore è Paperino.
Zio e nipoti ripartono felici con Babe, che ha deciso di tornare alla civiltà, ma al rientro si confrontano con un'amara realtà: la fondazione è fallita e l'eredità consta ormai di quattro milioni, ma di debiti! Ecco perché Gastone sembrava abbandonato dalla fortuna; in realtà stava evitando inconsapevolmente la malasorte.
Paperino si rincuora sapendo che non è obbligato ad accettare l'eredità e si compiace con Qui,Quo e Qua delle avventure vissute. Babe licenzia l'amministratore della fondazione per mettersi lui di nuovo alla guida, mentre a Gastone non resta nulla e si allontana, per una volta scornato, dagli altri.
Analisi[]
La storia presenta una certa affinità di svolgimento con la barksiana Paperino e l'isola misteriosa, anch'essa iniziata con Paperino e Gastone intenti a pescare e con oggetto la ricerca di un miliardario sperduto (in questo caso Zio Paperone) e la competizione tra i due cugini destinata a concludersi su un atollo. Qui è però Gastone a riuscire nell'intento ed a rimanere sorprendentemente beffato, come invece nell'avventura di De Vita capita a Paperino.
Lo sfortunato papero però alla fine avrà la consolazione di aver vissuto una splendida avventura che lo ha arricchito interiormente, anche se non materialmente, per sua stessa ammissione nell'ultima vignetta della storia, mentre Gastone è stato costretto a passare diversi mesi su un atollo senza alcuna attrazione ed alla fine rimane con un pugno di mosche.
Da notare come l'unica risorsa economica che hanno i paperi per spostarsi è il salvadanaio dei nipotini, evidentemente molto ben fornito per garantire un tal numero di spostamenti in tutto il mondo, il che costituisce l'unica debolezza della storia, che per il resto si configura come una classica caccia al tesoro che quasi prefigura quelle di Don Rosa, su tutte Zio Paperone e i guardiani della biblioteca perduta.
Molto suggestivo, al di là delle questioni economiche, il viaggio intorno al mondo che tocca luoghi ed usanze notissimi o un po' meno noti, come la danza dei Dervisci.
Curiosità[]
La lotta di Paperino con il pennuto sulla fiaccola è forse stata ispirata da analoga lotta -su una sommmità- con un pulcinella di mare nella barksiana Paperino e il cimiero vichingo, ripresa poi anche in Paperino conquistatore vichingo.
Pubblicazioni[]
- Topolino 1341-42 (1981)
- I Grandi Classici Disney 18 (1985)
- I Grandi Classici Disney 50 (1991)
- I Classici Disney 265 (1998)
- Speciale Disney - The Best of Paperino (1999)
- Disney Comics 2 - Le sfortune di Paperino (2008)
- Topolino Story - Topolino 1981 (2015)