Paperino 3 D
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Informazioni generali
Codice Inducks: I TL 97-BP
Sceneggiatura: Guido Martina
Disegni: Romano Scarpa
Prima uscita: 25 agosto 1954, Topolino 97-99
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine: 45
Lingua originale: Italiano
Casa editrice: Arnoldo Mondadori Editore



"Tutte le trasmissioni TV del mondo fanno pietà. Le mie sono uguali alle altre."
Zio Paperone
"Bazzecole, inezie, quisquilie, bagatelle."
Espressioni ricorrenti di Arnabaldo Giribaffo.

Paperino 3 D (oppure  Paperino 3-D o "3 D") è una storia scritta da Guido Martina, disegnata da Romano Scarpa e apparsa per la prima volta in tre puntate su Topolino 97-99 dal 25 agosto al 25 settembre 1954. Non considerando alcune tavole di collegamento disegnate per l’Almanacco di Topolino, è la prima storia di Scarpa ambientata nell’universo dei paperi.

Trama

Prima puntata

Zio Paperone è in crisi, perché la sua televisione non ha avuto il successo sperato. I cinque milioni di spettatori che seguivano le trasmissioni sperimentali finché erano gratis, alla richiesta di pagare il canone d’abbonamento hanno tutti risposto con degli sberleffi.

Paperino, allora, propone allo zio di applicare ai programmi della sua rete un’invenzione del suo amico, il professor Arnabaldo Giribaffo: la TV tridimensionale. Paperone accetta, a condizione che sia Paperino ad assumersi il lavoro per la realizzazione e la pubblicità degli spettacoli.

L'invasione dei "marziani".

Pochi giorni dopo, presentato da un’annunciatrice, bella ma dalla dizione pessima, e accompagnato dagli effetti sonori fatti con la bocca da Qui, Quo e Qua, va in onda il primo programma in 3 D, il dramma di fantascienza SOS scendono i marziani[1].. Grazie all’invenzione del professore, in milioni di case l’immagine di un marziano (Paperino in uno scafandro) esce dagli schermi televisivi e appare nei salotti.

Il divertimento dei telespettatori si trasforma però in orrore quando, per un difetto della trasmissione, i marziani catodici prendono realmente vita e, riuniti in un esercito, si preparano a conquistare Paperopoli, al grido di “Quark e distruzione.” Mentre, davanti agli studi di Paperon de Paperoni TV, una terribile battaglia sta per essere combattuta fra gli invasori e l’esercito, armato di lanciafiamme, i nipotini scoprono, angosciati, che Paperino non è più nello studio. Arnabaldo spiega che l’improvvisato attore è stato anche lui teletrasmesso, in carne e ossa, su qualche schermo televisivo.

Seconda puntata

Il professore riesce a richiamare alla fonte i cinque milioni di “marziani”. La battaglia è scongiurata ma Paperino continua a mancare all’appello. Si scopre che lo sfortunato papero è apparso nell’abitazione di un colonnello in pensione, ha sfondato il muro della casa e di numerosi edifici per poi svanire nel cielo. Arnabaldo calcola che Paperino sia atterrato su Saturno, e che per riportarlo indietro sarà necessaria una spedizione di soccorso a bordo di un razzo.

Intanto Paperino, che durante il volo è svenuto, si risveglia in uno strano mondo, popolato da vegetali animati. È accolto dall’eccentrico ma amichevole Pino, che lo ospita nella sua casa, costruita alla rovescia, col tetto alla base e le fondamenta in alto.

Terza puntata

Gli uomini pianta

Pino presenta a Paperino i suoi amici, tutti vegetali antropomorfi, e gli spiega come gli abitanti del pianeta siano tenuti prigionieri in un ampio recinto da dei mostri. Paperino si offre di guidare la rivolta dei vegetali, sperando di poter così tornare sulla terra, ma i “mostri” stroncano sul nascere l’insurrezione con un semplice lancio di gas lacrimogeni. Solo Paperino, grazie al respiratore del suo costume di scena, riesce a oltrepassare il recinto. Il nostro eroe, attraverso un apparecchio applicato allo scafandro, ascolta una trasmissione radio e apprende di essere caduto su Saturno; spia i soldati saturniani che gli danno la caccia e infine, con la radio, si mette in contatto con Arnabaldo e i nipotini.

A questo punto, Martina rivela che, a differenza di quello che ha fatto credere finora, Paperino non ha mai abbandonato la Terra. Gli uomini-pianta erano, in realtà, malati mentali sotto sorveglianza in una clinica, i “soldati saturniani” militari americani impegnati nelle grandi manovre e Paperino, in realtà, si trova a poche centinaia di metri dal Centaurus, il razzo che dovrebbe partire al suo soccorso. Seguendo le istruzioni di Arnabaldo, Paperino ammassa una grande pira di legna con cui accendere un fuoco di segnalazione finché non scorge il Centaurus; credendo che il razzo sia già venuto a salvarlo, sale a bordo e crolla esausto per la fatica.

I nipotini non vogliono però rinunciare al previsto viaggio su Saturno, e fanno partire ugualmente il razzo. Paperino, anziché riposarsi dopo tante avventure, deve quindi fare un soggiorno supplementare di un mese sul pianeta e occupa il tempo inseguendo Qui, Quo e Qua sugli anelli.

Analisi

Alla sua seconda prova, Scarpa conferma il suo talento come disegnatore, evidente soprattutto in alcune vignette panoramiche. La sceneggiatura di Martina è ricca di gag azzeccate ma debole nella struttura, con due storie, quella relativa alla Tv tridimensionale ed il “viaggio su Saturno”, che si susseguono senza essere veramente collegate fra di loro (notare come a un certo punto Zio Paperone scompaia completamente dalla trama).

È significativo, comunque come entrambe le vicende siano ispirate a una profonda diffidenza per il progresso scientifico e i suoi frutti, che si tratti della televisione[2] o dei viaggi spaziali[3]. Anche lo scienziato Arnabaldo Giribaffo, a prima vista simpatico, è in realtà un personaggio inquietante per la sua indifferenza alle conseguenze che le sue scoperte possono avere sulla vita altrui.

Incongruenze

  • Sui cartelloni pubblicitari, SOS scendono i marziani risulta “scritto, diretto, interpretato e musicato da Paolino Paperino”; nelle pagine successive, tuttavia, si vede un vero regista, simile ad Alessandro Blasetti, dirigere le riprese.
  • Nel finale, i personaggi si trovano sulla superficie di Saturno senza indossare tute o respiratori, cosa che già allora si sapeva impossibile; del resto, nelle sue storie di fantascienza degli anni Cinquanta Martina sembra trattare i corpi celesti che utilizza come luoghi di fantasia, ignorandone le caratteristiche reali (nel mondo reale Saturno non ha una superficie solida, e non permetterebbe la vita senza l'ausilio di complessi ritrovati scientifici, sia per le temperature bassissime che per l'atmosfera irrespirabile).

Pubblicazioni

La storia è stata pubblicata sette volte in Italia:

In altri paesi Paperino 3 D è rimasta inedita per ben sei decenni: solo a partire dal 2014 si sono avute traduzioni ed edizioni in Finlandia, in Germania, nonché in Francia e in Grecia (in questi due ultimi paesi, è apparsa nella versione locale della serie Le grandi storie).

Note

  1. Probabile allusione al celebre dramma radiofonico di Orson Welles La guerra dei mondi.
  2. La storia, realizzata pochi mesi dopo l’inizio ufficiale delle trasmissioni televisive in Italia, riflette le polemiche, già allora molto accese, sul canone RAI e sulla bassa qualità dei programmi. Anche i programmi radiofonici, del resto, sono oggetto di un paio di battute feroci.
  3. Un giudizio ancora più esplicitamente negativo sui viaggi nello spazio si trovava già in una delle primissime storie di Martina, Topolino e il satellite artificiale, dove Topolino dichiarava: "Vale più una buona tazza di tè servita da Minni che tutti i satelliti del mondo".
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