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  • Paperinik e la marcialonga "furtiva"
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"I Bassotti dura minga."
Paperinik

Paperinik e la marcialonga furtiva è una storia, scritta da Giorgio Pezzin, disegnata da Giorgio Cavazzano e apparsa per la prima volta su Topolino 1098 il 12 dicembre 1976.

Trama[]

Nonno Bassotto e due suoi nipoti si sono iscritti alla scuola serale per scassinatori del professor Lesbarre, che insegna loro come il modo migliore per arricchirsi col furto sia eseguire tanti colpi piccoli, ma poco rischiosi. Applicando le teorie del professore, i Bassotti rinunciano ad assalire il deposito di Paperone e tentano di svaligiare, in una sola notte, una gioielleria, un appartamento e una banca. Tutte e tre gli scassinamenti, però, vanno in fumo a causa di qualche importuno: persone che protestano per il rumore, un botanico alzatosi a mezzanotte per curare l’edera che i tre stanno scalando, un nottambulo che porta a spasso i cani.

Nonno Bassotto elabora allora un piano per svuotare Paperopoli dai suoi abitanti e lavorare tranquillamente. Il giorno dopo, un manifesto anonimo annuncia una grande marcialonga campestre di trenta chilometri, da Paperopoli a Popple City; il premio per il vincitore sarà conoscere l'identità di Paperinik. Tutti i cittadini, spinti dalla curiosità, s’iscrivono alla competizione e si allenano freneticamente. Solo Paperino teme di aver rivelato senza volerlo il suo segreto più prezioso. La notte, entra in azione come Paperinik e, mimetizzato in una nuvola di smog milanese, scopre che gli organizzatori della gara sono in realtà i Bassotti.

Arriva il giorno della marcialonga, cui partecipa Paperopoli al completo, dal sindaco a Qui, Quo e Qua. Anche Paperino finge di prendervi parte, ma si ritira dopo appena cinque chilometri, apparentemente esausto. Appena solo, si trasforma in Paperinik, torna indietro e scopre che i Bassotti hanno cominciato la razzia  della città deserta ma, anziché affrontarli direttamente, decide di lasciare che siano i suoi concittadini a fare giustizia.

Spostando i cartelli indicatori della corsa, Paperinik fa sì che gli improvvisati podisti tornino al punto di partenza e sorprendano i Bassotti in azione. Non ci vuol molto perché i paperopolesi inferociti abbiano la meglio sui tre malviventi. Paperino, rivestiti i suoi panni consueti, spiega ai suoi concittadini come Paperinik, da solo, li abbia salvati dal saccheggio e si gode gli elogi del sindaco per il suo alter ego.

Analisi[]

Prima storia di Paperinik scritta da Pezzin, che mostra subito di muoversi in una direzione completamente diversa da quella di Martina. Paperinik è diventato ormai un supereroe vero e proprio, senza più alcuna traccia dell’ambiguità morale degli esordi, e l’azione passa in secondo piano rispetto all’umorismo e a una blanda satira di costume. Qui bersaglio dell’ironia di Pezzin è la voga del jogging e delle maratone non competitive, che proprio in quel periodo si andavano diffondendo.

Le storie di Pezzin, e dei molti autori che seguiranno poi la sua formula, sono in genere divertenti e prive degli eccessi di cinismo che a volte guastano quelle di Martina. È però innegabile che Paperinik vi perda gran parte del fascino iniziale e della sua statura eroica, recuperati solo vent’anni dopo, nella saga di PK.

Curiosità[]

  • Zio Paperone fa una breve apparizione, di una sola vignetta, fra i partecipanti della marcialonga.

Ristampe[]

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