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"...non mi restava che indossare per sempre panni maschili! Solo come uomo avrei potuto essere brutto senza screditare i miei cosmetici..."
Giustificazioni di Mac Faxtor

Mac Faxtor è un personaggio ideato dal grande artista Romano Scarpa per la sua storia Topolino e il gigante della pubblicità pubblicata su Topolino 307-308 il 15-30 ottobre 1961. Egli è l'unico esempio di travestito che è mai apparso in una storia Disney, il personaggio infatti sebbene donna, si traveste e atteggia da uomo.

Aspetto e carattere[]

Mac Faxtor è un cane antropomorfo, sempre molto elegante e smisuratamente ricco, ha una rada capigliatura e non ha nessuna rotondità che possa far intuire la sua femminilità. È un personaggio stressato dal suo lavoro e dal suo segreto, ma nei confronti di Topolino è disponibile e incoraggiante, tanto che indirizza quello che lui considera un promettente pubblicitario, presso il suo studio pubblicitario.

Storia[]

Mac Faxtor al termine della storia racconta a Topolino la verità riguardo la sua sessualità. Egli è una donna, ma sin da giovane non riusciva ad accettare la sua bruttezza, perciò si specializzò nella creazione di creme e cure di bellezza nel tentativo di alleviare la sua diversità, ma nemmeno i più prodigiosi ritrovati dell'arte cosmetica riuscivano ad addolcire la sua fisionomia. Così Mac Faxtor indossò panni maschili e, da uomo, si presentò in società, era infatti convinta che la sua bruttezza le avrebbe impedito di vendere i prodotti di bellezza che la sua industria produceva, mentre vestita con abiti virili questo rischio non si sarebbe avverato
Un giorno però Pietro Gambadilegno la riprese mentre faceva il bagno nella piscina privata di casa sua, provando la sua vera sessualità. Così il furfante ricattò la magnate di spifferare alla stampa il suo segreto se non lo avesse nominato direttore generale del suo studio pubblicitario Arte pura arte. Mac Faxtor cedette al ricatto.
Topolino dopo il racconto riesce ad aiutare la donna liberandosi del furfante e senza che il suo segreto venga svelato.

Sessualità[]

Per quanto Mac Faxtor abbia una motivazione valida per giustificare il suo cambiamento di sesso (evitare che la sua industria di cosmetici fallisca), il lettore rimane profondamente colpito da questa drastica scelta che compie la donna. Nella storia, in più di un'occasione il personaggio esprime la sua soddisfazione per la condizione in cui vive attualmente e un totale rifiuto della sua femminilità, un esempio piuttosto lampante è il fatto che il personaggio non si utilizzi mai il femminile per parlare di se stesso.
Si può dedurre che da giovane Mac Faxtor abbia provato un certo rifiuto della sua femminilità che l'ha spinta a ricercare la propria identità nell'altro sesso, una semplice motivazione economica non sarebbe sufficiente a sostenere per tutta la vita tale cambiamento.
Al termine della storia Mac Faxtor ha finalmente ritrovato la sua serenità dopo l'arresto di Gambadilegno non perché finalmente potrà esprimere il suo vero sesso, ma perché potrà continuare la sua vita di travestito senza che nessun altro scopra il suo segreto. Topolino infatti, anche nell'ultima vignetta, gli si rivolge con l'appellativo di Signor Mac Faxtor.

Curiosità[]

  • Mac Faxtor è certamente solo un nome d'arte, il reale nome femminile del personaggio non viene specificato, tale appellativo richiama immediatamente la nota azienda di cosmetici statunitense Max Factor fondata nel 1909.
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