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  • Lo strano ritratto di Zio Paperone
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Lo strano ritratto di Zio Paperone è una storia di Angelo Palmas e Michele Mazzon, pubblicata sul numero 2930 di Topolino.

Trama[]

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Mentre Paperone sta concludendo un affare, il suo socio mister Dollarone fa notare come il Deposito sia piuttosto povero dal punto di vista artistico. Gli fa quindi il nome di Bianca Latela, un'esperta d'arte che dipinge per hobby e gli farebbe un ritratto gratuitamente. Paperone convoca così l'artista che si mette subito al lavoro col papero a fare da modello e realizza il ritratto; ritratto che Paperone sembra apprezzare, tanto che Bianca gli regala i suoi colori nel caso volesse provare.

Una settimana dopo, Battista convoca Paperino poiché il suo principale sembra come ammaliato dall'artista e parla con lei al telefono in continuazione. Ma l'evento più strano si verifica i giorni successivi: nel quadro stanno comparendo altre monete mentre alcuni sacchi di dollari sono spariti dallo studio nonostante non sia entrato nessuno e Paperone non vuole dare spiegazioni; inoltre lo zione ha l'aria sciupata e depressa, mentre il quadro sembra ringiovanire. Indagando, Paperino e Battista vedono dei netturbini sospetti uscire dal Deposito e li seguono; trovano così i Bassotti a rovistare nella spazzatura prendendo dei sacchi. I due chiamano la polizia pensando ad una rapina, ma in realtà i ladri stavano solo cercando la chiave della roulotte che era stata buttata per sbaglio.

Tornati al Deposito senza risposte Paperino e Battista vedono altre monete comparse nel quadro. Paperino chiede aiuto a Pico de Paperis che ipotizza che Paperone sia sotto un incantesimo chiamato "sindrome inversa di Dorian Duck": questo Dorian, a fronte dell'invecchiamento della sua immagine dipinta, diventava sempre più giovane fino a ritrovarsi uovo. Al contrario, Paperone appare decrepito rispetto al suo ritratto.

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I due sospettano che la responsabile sia Amelia (in un piano per far finire la Numero Uno nel quadro) e si recano sul Vesuvio. Trovano la strega intenta a dipingere e Paperino, travestito, si spaccia per un critico d'arte in modo da visionare i suoi quadri. Ma si tratta di normali quadri (piuttosto bruttini) e la strega si rivela essere innocente. Tornati al Deposito, Paperino viene a sapere da Battista che Bianca Latela ha dei rapporti con Rockerduck e quindi decide di affrontare direttamente lo zio prima che sia tardi. Paperone confessa che ha scoperto quanto può valere l'arte moderna ed è stato convinto da Bianca Latela ad investire dei soldi. Paperone aveva preso dei sacchi di soldi e, dopo aver tolto l'aria e pressati, li aveva spediti via posta poiché temeva la diffidenza di Battista e Paperino. Egli infatti sta per vendere i quadri, frutto dell'investimento, a Rockerduck per il doppio del loro valore. L'ansia per l'affare non lo faceva dormire e per questo dipingeva monete sul suo quadro.

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Si presenta Bianca Latela che si infuria vedendo le modifiche sul suo ritratto: lo rompe in testa a Paperone e chiude i rapporti. Ma il peggio arriva quando Paperone vede che Rockerduck ha pagato i quadri con altre opere...sculture moderne di un artista sconosciuto e Bianca ha accettato. Il miliardario rimane letteralmente di sasso mentre Paperino e Battista decidono che è meglio andarsene.


Curiosità[]

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  • Nella seconda tavola è presente un omaggio (sotto forma di una moneta) alla storia Topolino e il mistero di Tapioco Sesto di Romano Scarpa.
  • La "sindrome inversa di Dorian Duck" è un riferimento al romanzo Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, in cui il protagonista si mantiene per anni bello e giovane mentre misteriosamente ad invecchiare è il suo ritratto. La parentela col romanzo di Wilde si limita tuttavia al rovesciamento del rapporto persona reale/immagine dipinta. Più aderente anche allo spirito dell'opera originale è invece Il ritratto di Zio Paperone.
  • Nel romanzo di Wilde, il protagonista accoltella il quadro cadendo vittima lui stesso dell'atto; qui, meno drammaticamente, è la testa dura di Paperone a lacerare la tela

Pubblicazioni italiane[]

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