PaperPedia Wiki
Advertisement
PaperPedia Wiki
  • Le tre o quattro fatiche di Paperogate di Creta
  • Commenti




Le tre o quattro fatiche di Paperogate di Creta è una storia pubblicata su Topolino n° 2924 di Dicembre 2011, scritta da Roberto Gagnor e disegnata da Vitale Mangiatordi. Si tratta del terzo capitolo della serie La storia dell'arte di Topolino.

Trama[]

Antica Grecia papera. Il popolare eroe Ercole ha indetto uno show in cui invita un partecipante qualsiasi a ripetere alcune delle sue imprese in cambio di un ricco premio. A sponsorizzare l'evento c'è il ricco Paperonious mentre suo nipote Paperindes lo Scalognide si occupa di creare i vasi per il merchandising da vendere al pubblico. Paperogate di Creta vuole patecipare all'evento per diventare una star e convince l'amico Ciccios di Salamina a seguirlo. I due riescono a farsi scegliere tra i candidati e vengono assegnate loro tre o quattre fatiche da compiere.

La prima è catturare il feroce leone di Nemea. Si recano così nella città di Nemea, ma la belva che terrorizza gli abitanti è il coniglietto di Nemea. Questi dall'aspetto sembra essere un innocuo ed adorabile coniglietto, ma in realtà è una vera e propria belva selvaggia. Paperogate però gioca d'astuzia e, al secondo tentativo, porta con sè un altro animaletto: il gattino di Nemea, un animale talmente adorabile a cui nessuno resiste comprese le altre bestie. I due ritornano dal cugino Paperindes (cui romperanno un vaso ogni volta) per raccontare il loro primo successo. La seconda fatica è ripulire le stalle del Re Augia. Ma il re spiega loro che le stalle sono pulite; la vera fatica è riuscire a costringere il pestifero figlio del re, Macellos, a riordinare la sua stanza. Mentre Paperogate discute col bambino, Ciccios accidentalmente rompe la diga causando un'inondazione tra i cui effetti però aver ripulito la stanza di Macellos. Il re ringrazia i due e Paperogate scopre che il re non sembra non conoscere Ercole. Dopo essere passati da Paperindes, passano alla terza fatica ovvero far tacere l'idra di Lerna. Arrivati a Lerna scoprono però invece del mostro un'anziana papera la cui unica mostruosità è essere una gran pettegola. Riescono infine a farla tacere dandole dei giornali di gossip. Ed anche in questo il nome Ercole non le dice niente.

Topo 2924 - 070

Paperogate scopre così che Ercole è un truffatore e tutto il suo show serve per guadagnare col merchandising ed il montepremi assicurandosi che nessuno vinca inventando fatiche assurde. Ercole rinchiude lui e Ciccios in un grosso vaso per poi recarsi all'anfiteatro dicendo che i due concorrenti non si sono presentati e lui prenderà il montepremi. Paperogate e Ciccios però riescono a far rotololare il vaso fino all'anfietrato travolgendo tutto compresi vasi e statue. I due smascherano Ercole grazie alla presenza delle persone che hanno aiutato nelle loro fatiche. Paperonious però deve chiudere lo show senza un guadagno e Paperindes non ha più vasi. Così Paperonious inventa una nuova linea di vasi che raccontano le gesta dei nuovi eroi Paperogate e Ciccios. I quali però sono costretti a creare loro stessi i vasi che verrano poi dipinti da Paperindes.

Pubblicazioni italiane[]

Storia precedente Le tre o quattro fatiche di Paperogate di Creta Storia successiva
Il romantico papiro di Paperinubi

Il romantico papiro di Paperinubi

13 Dicembre 2011 Mastro Topolinius e il portale rivelatore

Mastro Topolinius e il portale rivelatore

Advertisement