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  • Le Giovani Marmotte - Q.U.E.S.T.I.O.N.E.D.I.G.E.R.G.O.
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Le Giovani Marmotte - Q.U.E.S.T.I.O.N.E. D.I. G.E.R.G.O. (The Junior Woodchucks - W.H.A.D.A.L.O.T.T.A.J.A.R.G.O.N.) è una storia di Don Rosa del 1997, dedicata ai sessant'anni di Qui, Quo, Qua.

Trama[]

Vedendo i suoi nipotini, Qui, Quo, Qua, ubbidienti e super impegnati nelle Giovani Marmotte, Paperino torna con la mente ai primi tempi in cui i nipoti vivevano con lui. I tre lo facevano disperare continuamente, combinando ogni sorta di marachella, finchè al papero, dopo essere stato quasi colpito da una palla da bowling lanciata da loro, non venne in mente di farli arruolare nelle Giovani Marmotte, dove sarebbero sicuramente diventati più responsabili. Il giorno dopo, quindi, porta i tre nipotini al raduno mondiale delle Giovani Marmotte, che si svolge a Paperopoli, e questi, quando scoprono di discendere da Clinton Coot, fondatore del gruppo, diventano entusiasti e corrono ad iscriversi. Purtroppo il segretario fa notare loro che il gruppo di Paperopoli, in quanto primo in ordine di fondazione e più importante, accetta solo i membri più meritevoli di altri gruppi e non singole candidature. Fortunatamente il Gran Mogol, sentendo il discorso del segretario, comunica ai tre che oggi, essendo un giorno di festa, avrebbero potuto fare un'eccezione. Intanto sopraggiunge Nonna Papera, che partecipava alla cerimonia in quanto discendente diretta di Clinton, e i nipoti la salutano affettuosamente con un "Ciao Nonna". Il Gran Mogol, che non era a conoscenza della parentela tra di loro, va su tutte le furie, credendo i tre bambini dei maleducati. Solo dopo Elvira Coot spiegherà al Gran Mogol che quelli erano i suoi bis-nipoti e il capo delle GM, raggiante per la prospettiva di avere dei discendenti di Clinton Coot nel gruppo, corre a cercare Qui, Quo, Qua e li prende in prova nel gruppo.

Per l'ammissione definitiva dovranno superare una prova: ritrovare il forte Paperopoli. I tre paperetti chiedono, quindi, allo zio Paperone dove abbia nascosto il forte, ma questi evade le risposte. Durante la conversazione, però, i tre nipoti riescono a capire che il forte è stato smantellato e suppongono che esso si trovi in una qualche fabbrica di legname dello zio.

Mentre i ragazzini si recano alla zona industriale, Paperone chiama la sua fabbrica e ordina di distruggere il legname e, quando Qui, Quo, Qua trovano l'industria, il legno sta per essere segato. Mentre indagano su un palo di legno, nel quale trovano un frammento di freccia, vengono imprigionati dalle morse e rischiano di venir segati assieme al legno, ma vengono provvidenzialmente salvati dallo zio Paperino. Una volta liberi ingiungono all'operaio di bloccare la costruzione, ma questi si rifiuta, non volendo disobbedire agli ordini del principale.

Quando ormai disperati gli dicono che non può distruggere il legno del forte Paperopoli, l'operaio si ferma: era infatti un ex membro delle Giovani Marmotte e, telefonato a Paperone, si rifiuta di riattivare il meccanismo.

Il forte è salvo e viene ricostruito dalle Giovani Marmotte. Così, Qui, Quo, Qua, vengono solennemente ammessi al gruppo e chiedono ed ottengono anche un premio per lo zio Paperino, il premio U.n.c.l.e. D.o.n.a.l.d. per la gran dedizione e l'affetto con cui si cura dei nipoti.

Curiosità[]

  • Nella vignetta di pagina 15, i primi due membri delle Giovani Marmotte Ted Osborne ed Al Taliaferro sono rispettivamente le caricature dello sceneggiatore e del disegnatore della serie settimanale Silly Symphonies.
  • In un altra vignetta si vede un uomo uscire da un negozio di fumetti. Si tratta della caricatura di Byron Erickson il quale è stato editore di Don Rosa prima per la Gladstone e successivamente per la Egmont.
  • Il fortunoso salvataggio del legname ad opera di Paperino sarà usato da Qui, Quo e Qua per aiutare lo zio in I magnifici sette (meno quattro) Caballeros.

Pubblicazioni italiane[]

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