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Disambiguazione – Se stai cercando il personaggio comparso in una storia della Saga della Spada di Ghiaccio, vedi Bella addormentata.


  • La bella addormentata
  • Galleria di immagini




Il quadro La bella addormentata, ideato da Martina e De Vita per la storia Paperinik e la bella addormentata, dopo essere stato in sonno per decine di anni è rinato ad opera di Marco Gervasio ed è divenuto, da oggetto -per così dire- di scena, il protagonista di una intensa vicenda sentimentale.

Descrizione[]

Il quadro rappresenta una giovane donna, vestita di una tunica leggera, che dorme appoggiata ad una roccia sotto un grande albero frondoso. I diversi disegnatori l'hanno rappresentata con particolari differenti, rispettando però sempre la struttura originale immaginata da De Vita. Da una frase di Paperone nella prima storia si viene a sapere che il dipinto risale alla seconda metà circa del Seicento (ha trecento anni nel 1972); appartiene in origine al museo di Baltimora, successivamente cambierà diversi proprietari. Una scherzosa analisi del quadro si trova su Topolino 3390 in un'intervista a Gervasio, preparatoria alla ripresa delle storie sull'opera.

Storia[]

Si riassumono qui le tappe, riportate più dettagliatamente nel commento a Paperinik e la bella addormentata e anche in Eco del Mondo[1]. Nella prima comparsa (1972) il quadro era innanzitutto il pretesto per una intricata vicenda di Paperinik al salvataggio di Paperino vessato dal parente e da Rockerduck, anche se l'interesse appassionato dello zione per la tela faceva sorgere qualche interrogativo, insolito com'era nelle ruvide sceneggiature di Martina. Al termine della storia il quadro rientra in possesso del legittimo proprietario, il Museo di Baltimora; nella successiva Caccia a Paperinik, dopo un nuovo furto del quadro dal museo, si viene a sapere che i Bassotti hanno sottratto il dipinto la prima e la seconda volta, su commissione di uno sconosciuto che si rivela poi essere l'addetto alla sicurezza del museo stesso. Questi aveva trafugato e rivenduto la tela sostituendola con un falso ed aveva incaricato i Bassotti dei nuovi furti per mascherare il proprio.
Nella frame story del Classico Disney 523, Paperinik l'inafferrabile vendicatore di Gervasio e Molinari, 2021 e poi anche in Paperinik e i giorni del disonore di Bertani, Gervasio e Baccinelli, 2022, il possessore del quadro è Cuordipietra Famedoro dal quale lo recupera Paperinik. L'eroe mascherato restituisce il quadro al museo e il museo lo vende a Paperone. La tela compare anche nelle due storie La notte di Fantomius e L'alba di Fantomius e pure lì viene rubata dal precursore e ispiratore di Paperinik.

Disegno di Stefano Zanchi

Disegno di Stefano Zanchi

Ma il vero motivo della continua ricerca di Paperone si svela in Zio Paperone re del Klondike di Gervasio e Zanchi, 2022: il quadro era appeso sopra il pianoforte nel saloon di Doretta Doremì, la Bolla D'Oro, misteriosamente scomparso durante il drammatico incendio e poi altrettanto misteriosamente giunto a Baltimora; da lì finalmente Paperone lo recupera e lo conserva gelosamente nel Deposito, dove Doretta lo vede e si commuove. L'ultimo atto sembrerebbe svolgersi in Zio Paperone e le ultime lune dell’Agonia Bianca di Gervasio, Nucci e Bigarella, 2025: il quadro viene restituito a Doretta. Potrebbe essere il capitolo finale, ma dall'estro degli sceneggiatori può ancora uscire una nuova storia.

Note[]