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  • Indiana Pipps e lo zafferano blu
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Indiana Pipps e lo zafferano blu è una storia di Bruno Sarda e Giogior Figus coi disegni di Sergio Asteriti. Pubblicata sul numero 2962 di Topolino, si tratta della quinta e ultima storia della serie A cena con Indiana.

Trama[]

A casa di Indiana Pipps, ospite di Indiana per il suo invito a cena è suo cugino Pippo. Questi ha portato in regalo uno dei vari cimeli di famiglia presi dalla sua soffitta ovvero il mestolo del prozio Zuppippo insieme al suo quaderno di ricette. Indiana rimane incuriosito da una delle ricette che prevede come ingrediente lo zafferano blu, una varietà mai vista di zafferano che solo il prozio sapeva dove trovare. Al momento di servire la zuppa per la cena succede però qualcosa al mestolo che al calore rivela una scritta ed uno stemma disegnato al suo interno. Lo stemma apparso si riferisce al Remotistan, un piccolo staterello ai piedi del Caucaso, e la scritta dice che trovarenno la spezia dove l'argento si unisce al giallo.

Indiana decide allora di partire il giorno dopo per il Remotistan accompagnanto da un confuso Pippo. Dopo un viaggio in areeo prendono un piccolo treno che li porta ad una villagio vicino al confine col Remotistan dove Indiana è già stato e viene accolto dai paesani. Dato che nel Remotistan l'unico mezzo di trasporto consentito è il cavallo muschiato, Indiana chiede di affittarne uno ma gli viene sconsigliato di andare perchè nel Remotistan stanno circolando bande di pedroni feroci e loro stessi hanno tagliato i ponti col Remotistan. Indiana non demorde ed alla fine riesce ad avere un vecchio mulo muschiato. Mulo che però si rivela più che un altro un impiccio per Indiana e Pippo intenti a valicare il passo. Finita la salita, si preparano a scendere in pianura quando arrivano i pedroni. I due scappano lasciando il mulo ed Indiana usa tutta la sua esperienza per far perdere le loro tracce passando in mezzo a passi periclosi, ponti e ruscelli. Tuttavia i pedorni sembrano conoscere meglio il territorio e li mettono con le spalle al muro. Un gong però annuncia la fine dell'inseguimento e si scopre che in realtà non sono pedroni, ma cittadini del Remotistan impegnati in un gioco antico e popolare in cui due "fuggitivi" (volontari) devono scappare da un altro gruppo che li rincorre coi cavalli muschiati. Chi riesce a non farsi prendere entro il tempo limite è dichiarato vincitore e onorato col titolo di "fuggitivo imprendibile". Pur essendo stranieri, Indiana e Pippo vengono così premiati.

Indiana riesce infine a decifrare la scritta. L'argento e il giallo si riferiscono a due torrenti (uno limpido ed uno torbido) ed al punto d'incontro si trova una locanda dove il cuoco conferma di usare lo zafferano blu per i suoi piatti e che il suo prozio era amico di Zuppippo. Il cuoco però si rifiuta di dire dove prende la spezia, ma cambia idea quando scopre che Indiana e Pippo hanno vinto il gioco dei "fuggitivi". Li porta così in una grotta tra le montagne dove una combinazione di luce, ghiaccio e caratteristiche del terreno hanno dato vita al microclima che permette la crescita dei fiori blu da cui si estrae la spezia. Così, dopo aver ricevuto un vaso di zafferano blu, Indiana e Pippo salutano il cuoco con Pippo che, dopo tanti rischi, commenta che in Remotistan non ci tornerà tanto facilmente.

Pubblicazioni italiane[]

Storia precedente Indiana Pipps e lo zafferano blu Storia successiva
Indiana Pipps e i frutti di cristallo

Indiana Pipps e i frutti di cristallo

4 settembre 2012
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