- "Non sono più sicuro che mi piaccia il mio mondo. E se invece volessi scegliere io? Se non volessi sedermi al tavolo apparecchiato?"
- ―John Quackett
Il libro degli errori è il quinto e, per ora, ultimo episodio della serie Paperbridge, scritto e disegnato da Marco Gervasio e pubblicato su Topolino 3382 il 23 settembre 2020.
Trama[]
Tom Ducket rivela a John Quackett di essere già a conoscenza della sua doppia identità, ma di non avere intenzione di tradirlo. Di fronte a questa prova di lealtà, John perde tutta la sua arroganza aristocratica e, per la prima volta, chiama Tom per nome e lo tratta da pari. D’ora in poi, i due saranno non solo amici ma complici nelle imprese notturne.
Nel pomeriggio, Bill Bullet convoca John nel parco e lo accusa di essere il papero mascherato, mostrandogli come prova un bottone perso durante il furto della coppa. Proprio in quel momento, però, appare il "vero papero mascherato" (in realtà, Tom in costume da aviatore) e afferra l'oggetto.
Bill si convince dell'innocenza di John, e gli rivela anzi il segreto del potere della confraternita dentro l'università. Krimen possiede "il libro degli errori" con cui ricatta i colleghi, minacciando di rivelarne sbagli e debolezze, e che tiene nascosto in un luogo noto a lui solo, chiamato sursum corda.
Quella sera, Tom e John si recano nei sotterranei del lato oscuro, dove ha sede la scuola del crimine. John interpreta correttamente l'espressione latina (letteralmente In alto i cuori), trova il prezioso volume nello scaffale superiore della biblioteca, mimetizzato grazie alla copertina del romanzo di Conrad Cuore di tenebra, e se ne impadronisce. Il libro è però scritto in un codice incomprensibile.
La sera successiva, Krimen tiene nella sua scuola clandestina una lezione sui travestimenti. John decide di approfittare dell'occasione. Mentre Tom, camuffato, prende il suo posto in aula, lui penetra nello studio di Krimen per cercare il codice. Anche il professore, però, scoperto il furto del libro, si è fatto sostituire in cattedra da un allievo col suo costume, e attende John al varco.
L'imprudente "papero mascherato" sta già per essere consegnato al rettore con l'accusa di furto, quando capisce qual è il semplicissimo codice del "libro degli errori": le parole sono scritte da destra verso sinistra. Il rettore, decifrando il volume, scopre così i ricatti di Krimen, che è espulso dall'università e costretto a emigrare in America. I mascherati perdono i loro privilegi, anche se John, per lealtà verso i suoi vecchi amici, non rivela l'esistenza della scuola del crimine.
Il giorno dopo, John incontra Beth Ducket, felice nel vedere che lui e suo fratello sono diventati amici. Neanche stavolta, però, John è capace di abbandonare la maschera dell'aristocratico altero e di dichiarare alla ragazza il suo amore.
Intanto, il rettore assume un nuovo professore al posto di Krimen: Cuordipietra Famedoro.
Curiosità[]
La storia è un omaggio a una delle più belle avventure classiche di Paperinik, Paperinik e la scuola del krimen e anzi Gervasio fa capire abbastanza chiaramente che Krimen non è altri che l'anonimo "professore di furto e rapina" di Martina. Comuni alle due storie sono anche i messaggi segreti scritti con scrittura speculare e l’espressione latina Sursum corda usata per indicare il nascondiglio di un tesoro.
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