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  • Gambadilegno e il giallo della camera gialla
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Gambadilegno e il giallo della camera gialla è una storia di Tito Faraci e Giorgio Cavazzano, pubblicata sul numero 3161 di Topolino.

La storia è stata fatta in concomitanza con la mostra tenuta a Senigallia sul personaggio di Topolino e le storie che lo hanno protagonista.

Trama[]

Pietro Gambadilegno e Sgrinfia sono arrivati a Senigallia per fare un colpo importante. Pietro spiega al suo confuso complice che vuole espugnare la Camera Gialla, un luogo che dovrebbe contenere un archivio di tutti i più grandi crimini del mondo che potranno ispirarlo per le sue future "imprese". Mentre Sgrinfia rimane fuori a fare da palo, Pietro si infiltra senza troppi problemi ritrovandosi in una stanza piena di libri gialli e facendo la conoscenza dei due custodi, Adriano e Fabio. Pietro costringe i due a portarlo nella "Camera Gialla" che però, con sua sorpresa, si scopre essere una collezione di tutti i gialli pubblicati in Italia.

Pietro è arrabbiato per la situazione non amando i libri, ma Adriano e Fabio gli spiegano che i gialli sono invece molti interessanti e cominciano a fare una storia del genere partendo da Edgar Allan Poe, il primo giallista che inventò il personaggio di Auguste Dupin ed il cui "discendente" più famoso è l'investigatore Sherlock Holmes, creato da Arthur Conan Doyle. I due continuano parlando di altri genere del giallo come l' hard boiled (sviluppatosi negli Usa con protagonisti detective privati dal muso duro), il noir (storie viste dalla parte dei criminali che finiscono male), le spy-story (con protagonisti agenti segreti fascinosi), il thriller (caratterizzato da suspence ed azione) ed il legal thriller (che si svolge nelle aule di tribunale).

In ognuna di queste storie, Pietro si immagina la scena dove lui è l'antagonista e Topolino l'eroe protagonista. E comincia a sentirsi sempre più strano al punto da sentire di aver assimilato la conoscenza dei gialli dopo che era finito sotto una pila di essi. Adriano a questo punto si rivela essere Macchia Nera commentando che la sua teoria per cui nella Camera Gialla viene generato un influsso derivato dalle trame criminali. Macchia Nera ha in mente di costruire una macchina che lo raccolga tutto nella sua mente e vuole sbarazzarsi dei due. Ma anche Fabio si smaschera rivelandosi essere Topolino che fà entrare la polizia che arresta i due criminali con Pietro che commenta che a questa storia, dai vari colpi di scena, manca solo il pubblico.

Curiosità[]

Topolino 3161

Copertina di Topolino, dedicata alla mostra a Senigallia.

  • La Camera Gialla è un luogo realmente esistente a Senigallia. Si tratta di uno spazio allestito dalla Fondazione Rosellini per la letteratura popolare che raccoglie praticamente tutti i libri gialli pubblicati in lingua italiana.
  • Quando si parla di fumetti italiani sul genere thriller nati durante gli anni '70, Pietro si immagina nei panni di Gambadilegnik, parodia di Diabolik.
  • Quando si parla di giallisti italiani recenti e dei loro personaggi, a Pietro viene in mente Topalbano (parodia del Commisario Montalbano), cosa strana considerando che è un personaggio che esiste realmente nell'Universo dei topi.

Pubblicazioni italiane[]

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