- Fino all’ultimo dispetto
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Fino all'ultimo dispetto è una storia di Enrico Faccini pubblicata sul numero 3365 di Topolino nel maggio 2020. Fa parte della serie Miao.
Trama[]
Malachia sta dormendo sulla amata poltrona quando arriva Paperino e deposita sul tavolino del soggiorno un piccolo acquario con un pesciolino blu. Malachia si lecca i baffi e attende che il padrone esca di casa per sferrare un attacco al nuovo ospite; ma questi non è timoroso né sprovveduto e replica con una pernacchia ai tentativi di assalto del micio.
Il felino, irritato, immerge prima l'una e poi l'altra zampa nell'acquario, con il risultato che il pesce le morde entrambe e aggiunge al dolore lo scorno di un altro versaccio.
Malachia non si arrende e, soffiando nell'acquario dall’estremità di una cannuccia, fa ribollire l’acqua e provoca al suo avversario un capogiro; ma il ribaldo soffia all'altra estremità, innaffia il gatto e gli rivolge ancora una boccaccia. Il micio, scontento e deluso, torna sulla poltrona e si abbandona a un pisolino, ma in sogno si vede inseguito da un enorme pesce, molto simile al suo nemico. Si sveglia e fa per ricominciare la contesa quando Paperino rientra e attraversa il soggiorno. I due animali si fingono tranquilli ma, appena il padrone se n'è andato, si scambiano una vigorosa e sonora pernacchia.
Curiosità[]
- Si tratta di una storia muta, una delle numerose di Faccini, ed è tutta giocata sulla mutevolezza degli sguardi e sui comportamenti antropomorfi di gatto e pesce, mentre l'espressione di Paperino rimane la medesima in ogni vignetta in cui compare.
- Il pestifero pesciolino ricorda, nell'aspetto e non certo nel carattere, la svampita Dory dei film di Nemo[1].
Note[]
Pubblicazioni italiane[]
- Topolino 3365 (2020)