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"Grazie a Paperone è la prima volta che Filo riesce a vendere qualcosa"
Brigitta

Filo Sganga concorrente industriale è una storia scritta e disegnata da Romano Scarpa, pubblicata per la prima volta il 2 ottobre 1966 su Topolino 566.

Trama[]

Filo e Brigitta hanno origliato una conversazione di Paperone con un suo agente e vogliono sfruttare la sua stessa idea, che andrà a ruba sul mercato. Produrre un piccolo contenitore a basso costo, ermetico, apribile con difficoltà in cui custodire i soldi ovvero un salvadanaio. I due vogliono che sia un prodotto accattivante, perciò gli danno la forma del Deposito di Paperone e all'ennesimo sberleffo del ricco miliardario, gli mostrano come hanno sfruttato la sua idea. Le risate di Paperone, a quel punto, diventano ancora più genuine: lui non intendeva un salvadanaio di terracotta, ma una cassaforte al tungsteno. Il papero scaglia il suo gioiello della tecnica sulla piccola opera dei due soci, ma accade l'incredibile. La cassaforte si distrugge, mentre il salvadanaio rimane indenne. La creta sfruttata da Filo ha una composizione chimica sconosciuta.

Brigitta e Filo vogliono sfruttare il loro giacimento, ma Paperone reclama i diritti d'autore per essersi serviti senza permesso dell'immagine del suo Deposito. Poco dopo giungono i Bassotti che hanno assistito a tutta la scena e vogliono proporre un'azione disonesta ai due, ma essi rifiutano. I Bassotti allora, legano i due soci in affari, e uno di loro, indossati gli abiti di Filo, si reca da Paperone e, dopo averlo addormentato, lo deruba.

Nel frattempo Brigitta e Filo sono riusciti a liberarsi e ad avvisare la Polizia, che arresta i malviventi. Nel litigio che segue il risveglio di Paperone, viene rotto il prezioso salvadanaio e ci si rende conto che era normalissima creta e la cassaforte si era rotta, colpendo uno spigolo delle fondamenta del Deposito.

La storia si conclude con Brigitta e Filo che proseguono la loro attività, che grazie a una spettacolare pubblicità gratuita, effettuata da Paperone, ha successo tra tutti i paperopolesi.

Analisi[]

Il protagonista di questa storia è proprio Filo Sganga, caratterizzato nella maniera più classica da Romano Scarpa, il suo ideatore. Egli è un ambizioso e intraprendente papero, che si lancia in imprese bislacche e cova una profonda invidia nei confronti di Paperone. Tuttavia sa essere un avversario onesto e corretto, che ricorre raramente all'imbroglio accettando con rassegnazione la sconfitta.

In questa storia Scarpa ipotizza addirittura che Sganga viva sulla Collina Ammazzamotori, in un piccolo edificio, identico all'imponente Deposito di Papeorone, che non porta l'effige del dollaro, ma del centesimo di dollaro ed è stato costruito su un terreno fangoso. Questa idea, però non viene più ripresa in nessun altra storia né da Scarpa né da altri autori.

Il Maestro Veneziano, anche in questa avventura dimostra di staccarsi notevolmente dalle opere di Guido Martina e seguire i passi di Carl Barks, tratteggiando un Paperone, sì parsimonioso, avaro e scontroso, ma che quando si tratta di essere generosi verso il prossimo, non bada a spese. Così come aveva già fatto nella storia Paperino e la farfalla di Colombo o in Paperino e la leggenda dello Scozzese Volante, anche in questa avventura Paperone compie un ultimo sorprendente gesto di generosità: un lancio pubblicitario spettacolare, che permette a Filo di vendere i suoi bislacchi prodotti e di avere un ricavato per la prima volta in vita sua.

Pubblicazioni[]

Filo Sganga concorrente industriale è stata pubblicata sette volte in Italia:

All'estero, la storia è invece rimasta poco conosciuta, contando solo una pubblicazione in Finlandia e una in Grecia.

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