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Creature dagli abissi  è un episodio della serie PK - Pikappa, scritto da Tito Faraci, disegnato da Fabio Celoni e apparso per la prima volta nell’agosto 2003, sul numero 13 della rivista omonima. La storia, dall'insolita ambientazione sottomarina, ricorda nella trama il film di James Cameron Abyss.

Creature dagli abissi[]

Anni fa, il capitano Kraver e i suoi uomini furono testimoni della caduta in mare di un disco volante, senza essere creduti da nessuno. Oggi, la figlia del capitano, la dottoressa Helen Kraver, dirige nello stesso luogo la Base Proteus, un centro sottomarino di ricerche geologiche. Paperino viene inviato su Proteus da Uno, sotto la copertura di un incarico come addetto alla sicurezza.

Accolto dall’affabile dottor Willem Borton, detto Will, Paperino è subito testimone degli strani fenomeni paranormali che avvengono nella base. Prima il sommozzatore Stanley Jordan, durante una perlustrazione, e poi lo stesso Paperino hanno delle visioni in cui credono di combattere con una piovra gigante.  Le presunte allucinazioni sono in realtà, come deduce Uno, messaggi telepatici degli extraterrestri caduti col disco per avvertire di un pericolo.

Di lì a poco, infatti, Proteus è davvero attaccata dalle piovre giganti. Anche PK, dopo avere per qualche tempo tenuto a bada i mostri, e salvato Stanley, finisce per cedere alla superiorità numerica. Svenuto, si risveglia all’interno del disco volante ed ha una conversazione telepatica con i suoi occupanti. Gli alieni, provenienti dal pianeta Alborn, raccontano che il loro mezzo, che stava trasportando alcuni mostri Kruller, precipitò sul fondo del mare per un guasto al computer di bordo; nella caduta, i Kruller (le piovre) si liberarono, diventando così un pericolo anche per i terrestri.

Uno assume allora il comando del disco volante e consente agli abitanti di Albor di ricatturare i Kruller e di ripartire per il loro mondo. Paperino ritrova, su una spiaggia deserta, il personale di Proteus, fra cui la Kraver, felice di aver dimostrato la veridicità del racconto del padre.

Storia breve – La supersquadra[]

(Scritto da Stefano Ambrosio, disegnato da Max Narciso)

Parodia della Justice League.[1] Lyonard D’Aq ricorda come, quando era Destroyer Kid, i supereroi di Paperopoli (Destroyer Duck, Lady Glamour, Rocket Duck, Qwack, Invisible Goose) decisero di unirsi in una Supersquadra, col risultato, però, di intralciarsi a vicenda durante le loro azioni. La Supersquadra cominciò a funzionare solo quando, come suggerito da Lyonard, i suoi membri scelsero di intervenire a turno e uno per volta.

Note[]

  1. Anche se non c’è una corrispondenza esatta fra i membri della Supersquadra e quelli della Justice League, si possono trovare analogie fra Lady Glamour (l’unica donna del gruppo, che combatte con una corda) e Wonder Woman; e fra Qwack (plutoniano, sensibile al colore verde) e J’onn J’onnz e Lanterna Verde



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